I residenti esasperati gridano all’assemblea di quartiere: “Ora basta, o le telecamere o i controlli”.
Parco degli Aranci, il popoloso quartiere di Caserta, non è nuovo a questi tristi episodi, colpevole di avere una posizione geografica nel tavoliere del territorio urbano, cosiddetta “strategica” per le fughe, come più volte hanno riferito le forze dell’ordine giunte sul posto, loro malgrado, a reato già concluso.
Il quartiere è cotangente infatti all’ingresso dell’Appia che poi immette alla variante, e confina contemporaneamente con l’area del Parco Cerasole che a sua volta è zona dai mille sbocchi, con Caserta città su due punti, verso il centro e verso la periferia. Insomma una manna per chi vuole venire a “fare danni”.
Per non parlare della sua conformazione, area verde, villette, campetti, panchine, luoghi ideali per passeggiare e per sostare con gli amici, o per venire a nascondersi.
Insomma, queste le premesse, siamo all’ennesimo furto di appartamento. La denuncia è di M.G.: “Sono arrivati in pieno giorno, tra le 10 e le 12, con le scuole aperte e tanta gente. I ladri con un cannello hanno fatto saltare il defender, quasi incendiato la porta blindata e infine l’hanno aperta con la chiave. Sono sconvolta e avvilita, mi trovavo da sola in quel momento e se li avessi incontrati rientrando? Non oso pensarci”.
Non è la prima volta per questa famiglia: “Siamo stati svaligiati anche 6 anni fa, quella volta entrarono dal balcone, agevolati da una ringhiera alta che gli faceva da appoggio. Rubarono tutto quello che avevamo. Questa volta cercavano qualcosa che non c’era, forse una cassaforte, hanno spostato tutti i mobili dalla parete. Infine hanno preso le poche cose che avevamo lasciato sui comodini e sul tavolo e sono scappati”.

Le forze dell’ordine, anche questa volta sono giunte dopo molto tempo, lamentando la penuria di agenti e volanti in circolazione: “Facciamo il possibile, ma siamo davvero pochi per un territorio, che copre tutta la provincia, estesissimo“.
E intanto nel quartiere sale la paura anche di uscire di casa. E sui social i residenti segnalano ognuno la propria triste esperienza, chi un furto d’appartamento, chi un furto d’auto, chi le ruote della macchina. L’esasperazione è tanta e si grida all’assemblea di quartiere.
Sul gruppo Facebook dedicato del quartiere la comunicazione della notizia e l’appello di uno degli utenti: “E’ accaduto alla luce del giorno, in un quartiere super abitato e frequentato e col rischio di trovarseli di fronte tornando a casa. Nel giro di 6 anni per lei è la seconda volta, stessa sorte capitata a me 10 anni fa, la mia casa fu completamente svaligiata, poi allagata e i cani picchiati.
Gli agenti intervenuti sul posto dopo più di un’ora hanno riferito che questa zona è presa di mira perché possiede molte vie di fuga. Chissà quanti di noi ancora hanno vissuto la stessa violenza negli anni. E quando non sono le case, sono le auto, o le ruote delle macchine, le marmitte, o gli atti vandalici, la droga ecc ecc.
Credo che ormai sia urgente un incontro di tutto il quartiere, con la presenza anche del Comitato per fare un punto della situazione sulla questione sicurezza che è ormai diventata emergenziale. Siamo in balia di chiunque, con l’aggravante che spiano i movimenti dei residenti per capire quando le case vengono lasciate sole. E questo sinceramente fa molta paura.
E fa ancora più paura se metti caso entrassero quando in casa ci sono degli anziani, un adolescente, una mamma coi bambini, o chiunque sia solo. Il nostro è un bel quartiere, fatto di bella gente, con tanto verde, quando è ben manutenuto, se ben governato potrebbe essere davvero un’oasi in questa città. Organizziamoci quanto prima“.
E in queste ore alcuni residenti si stanno parlando per cercare di trovare insieme una soluzione che coinvolga anche le istituzioni.








































