Fusilloni di Gragnano con baccalà, pomodori secchi e datterini rossi

Fusilloni di Gragnano con baccalà,pomodori secchi e datterini

Il baccalà durante le feste natalizie è il re della tavola campana. Inizia a diffondersi a Napoli intorno al 1500. Pesce povero (è merluzzo che, per essere conservato a lungo, veniva salato) non mancava mai in tutte le case, anche perché, durante le feste comandate, era proibito consumare carne.

È molto versatile, di solito si compra secco, ha poi bisogno di svariati giorni in acqua fredda che verrà cambiata spesso, sia per dissalarlo che per reidratarlo. Si presta a molte preparazioni e,fritto è un classico. Oggi lo prepareremo con la pasta, con una piccola variante.

Ingredienti per 4 persone:

1/5 kg di baccalà reidratato
6-7 pomodori secchi
300 gr di datterini
1 spicchio di aglio
Un mazzetto di basilico
400 gr di fusilloni di Gragnano
6 cucchiai di olio
Mezzo bicchiere di vino bianco
Pepe
Una manciata di parmigiano

Preparazione:

Lavare diverse volte il baccalà, privato di pelle e spine e tagliato a bocconcini. In un’ampia padella a fondo concavo (se avete un wok è l’ideale) tritare mezzo spicchio di aglio privato dell’anima, aggiungere l’olio,far soffriggere un attimo e unire il merluzzo. Giusto 5 minuti dopo,sfumare con il vino bianco.

Intanto preparare gli altri ingredienti. Lavare e tagliare i datterini e il prezzermolo, far ammorbidire in aceto bianco i pomodori secchi, lavarli e strizzarli e affettare sottilmente. Unire il tutto in padella e, a fuoco vivace,f ar cuocere una decina di minuti. Cucinare la pasta al dente in abbondante acqua salata.

Scolare e far saltare pasta e condimento con un filo di olio evo e una manciata di parmigiano. Aggiungere del pepe macinato fresco o qualche goccia di olio piccante. Non ho aggiunto sale in quanto il baccalà ne rilascia in cottura.