Gal Alto Casertano, attività extra-agricole nelle zone rurali: apre i battenti la prima attività finanziata

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Una pizzetteria a taglio situata a Castello del Matese e gestita dal beneficiario, con forno a legna e angolo bar nella centrale piazza Roma

Taglio del nastro ieri sera a Castello del Matese per la nuova sede di “Pizzettando”, la pizzeria a taglio realizzata e finanziata con la misura 6.4.2 del PSR Campania 2014/2020, bandita dal Gal Alto Casertano nell’ambito della propria Strategia di Sviluppo Locale.

Con un aiuto di 69 mila euro, ovvero il 75% dell’importo complessivo dell’intervento pari a 92 mila euro, concesso in regime di “de minimis” dal gruppo di azione locale, è stata così incentivata la creazione e lo sviluppo di nuove attività extra agricole, in tutto 6, nelle aree rurali dell’Alto Casertano al fine di creare nuova occupazione e favorire il mantenimento dei posti di lavoro attraverso la nascita e lo sviluppo di attività extragricole, a carattere sia produttivo che di servizio, al fine di mantenere vitale il tessuto sociale in aree altrimenti soggette ad abbandono.

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La ditta di Cassella Angelo Raffaele ha realizzato una pizzeria con forno a legno, rosticceria, gastronomia e biscottificio, ed annesso angolo bar, nella centralissima piazza Roma.

Alla cerimonia di inaugurazione, nel tardo pomeriggio domenica, erano presenti il coordinatore del Gal, Pietro Andrea Cappella, che ha portato i saluti anche del presidente Manuel Lombardi, il sindaco Salvatore Montone, il parroco Don Antonio Rinaldi, e l’ex sindaco Tonino Montone.

“Il patrimonio storico-culturale e naturale nelle aree più interne dei comuni ricadenti nel GAL Alto Casertano richiede interventi di recupero e di valorizzazione per ridurre le situazioni di degrado. Al fine di agire in maniera sistemica, il GAL ha previsto l’attivazione
di “progetti collettivi” in cui pubblico e privato agiscono in modo concertato attraverso un insieme di azioni tese a favorire la conservazione dei luoghi, a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali e a creare occupazione.

Se la tipologia di intervento 7.6.1 – B1 è tesa a riqualificare il patrimonio culturale rurale mediante il recupero dei borghi rurali, con la T.I. 6.4.2 ci rivolgiamo a soggetti imprenditoriali che intendono impegnarsi nella realizzazione di interventi finalizzati a creare nuova occupazione e/o a favorire il mantenimento dei posti di lavoro”, dichiarano il presidente Manuel Lombardi ed il coordinatore Pietro Andrea Cappella.