Il Gar Caserta non chiude per ferie. Il Gruppo di autosostegno femminile continua gli incontri nel mese di agosto

ll giorno dell’incontro GAR è sempre un giorno speciale.  Quando anche la nostra vita possa essere giustamente ricca di eventi, impegni, novità e progetti, quel giorno dedicato solo a noi stesse e a connetterci con un gruppo “scelto” che ci somiglia così tanto, è di grande importanza“.

Mariagrazia Manna, fondatrice e coordinatrice del Gar Caserta, Gruppo di Autosostegno femminile, contro le Solitudini Sociali, ci racconta così che cosa significa incontrarsi tra compagne di gruppo, compagne di viaggio.

L’utilità di quello spazio di autodeterminazione –  spiega – ci aiuta a centrare le nostre aspettative, ad ispirarci, a consigliarci le une con le altre, a confrontarci soprattutto e a buttare fuori tante scorie accumulate nel tempo.
Noi siamo un luogo non luogo, un posto che sempre è luogo anche quando non c’è un indirizzo. Un luogo dove legarsi ad altre, imparare ed insegnare, dare e ricevere.

Quante donne attraverso il GAR hanno conosciuto un’amica speciale? O anche più di un’amica. Quante hanno cominciato a fare qualcosa insieme? Hanno dato il via ad un altro piccolo cammino parallelo?

E quante ancora hanno utilizzato le amiche del Gar per una passeggiata, una gita, una visita, un evento, una giornata al mare, una escursione? E ancora, quante hanno saputo di corsi, concorsi, posti di lavoro, agevolazioni, attività, iniziative cittadine e tutto questo attraverso il GAR?
E infine quante di noi hanno ricevuto un regalo, un pensiero, un piccolo dono, una telefonata, un messaggio, una parola di conforto, una visita, un sostegno da una qualunque delle donne GAR? Il Gar è una ricchezza!
E il Sabato GAR sarà sempre un luogo della connessione, un momento dove sperimentare un esercizio di respirazione, una meditazione, una preghiera, il racconto di un ospite, la testimonianza di un’amica. In inverno al caldo di un posto comodo e sicuro, in estate sui prati nel verde, al centro della natura o dovunque si vorrà.
Una donna GAR non cerca solo una via di fuga dalla solitudine sociale, ma una Donna Gar mette a disposizione il cuore“.

Il Gar esiste ormai da tre anni, è un piccolo progetto contro le “Solitudini sociali” al femminile, niente di medico o terapeutico in senso stretto, ma un gruppo di donne che  cercano di mettersi insieme per superare alcuni momenti difficili che tutte possono attraversare nella vita.

Come sappiamo l’estate è una brutta bestia per chi soffre di questi momenti – racconta ancora Mariagrazia – Ci teniamo così a dirvi che il GAR non chiude, non facciamo miracoli, ma due chiacchiere e un caffè, per respirare aria nuova, potersi sfogare e raccontare di sé, tante volte è un vero e proprio Pronto Soccorso”

Ogni donna che avesse bisogno di trovare un punto di riferimento, una piccola rete di sostegno, un aggancio in un momento difficile, se c’è qualcuna che sta vivendo questa condizione difficile, scriva pure sulla messaggistica della pagina Facebook