Gas e luce, differenza tra bollette: quali sono le voci importanti

Gas e luce, differenza tra bollette, quali sono le voci importanti
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Oggi, con i prezzi di luce e gas alle stelle, sono molte le famiglie che si sono “appassionate” al tema, loro malgrado. Significa che sempre più persone prendono la bolletta e cercano di comprendere le sue varie voci. Nonostante negli ultimi anni si siano registrati dei passi in avanti, in realtà ancora oggi le bollette sono dei documenti di difficile lettura e comprensione. Ecco perché oggi scopriremo insieme quali sono le voci più importanti, e cosa rappresentano.

Differenze tra la bolletta della luce e quella del gas

Si parte dalle somiglianze, ovvero dal fatto che entrambi i documenti mantengono la medesima struttura indipendentemente dal fornitore scelto. Naturalmente le voci di costo contenute all’interno dei due documenti sono importanti; quindi, bisogna iniziare a fare una prima analisi, partendo proprio dalla bolletta della luce. Più avanti approfondiremo ogni singola voce dei due documenti, ma può essere utile scoprirle in anteprima, così da iniziare a farsi un’idea del quadro generale.

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Nella bolletta della luce troviamo alcune voci di spesa molto importanti, come ad esempio il costo delle materie prime (materia energetica), la spesa per la gestione del contatore e il trasporto, i cosiddetti oneri di sistema e ovviamente le imposte come l’IVA e le accise. Nella bolletta del gas le voci sono tutto sommato le stesse: significa che troviamo la spesa per le materie prime, per il trasporto e la gestione del contatore (un tempo nota come costi di rete), gli oneri di sistema e le imposte. Alla lista si aggiunge anche la voce “altre partite”, dove in genere rientrano operazioni come i conguagli, gli interessi e molto altro ancora.

Quali sono le voci che compongono la bolletta del gas?

Entrando nel dettaglio della bolletta del gas, è importante sottolineare la presenza del codice PDR gas che, come possiamo leggere su alcuni approfondimenti presenti in rete, fa riferimento alla fornitura di gas. L’acronimo sta per Punto di Riconsegna, e si tratta di un codice univoco, dunque sempre diverso, composto da 14 caratteri. Un codice simile lo troviamo anche nelle bollette della luce, solo che stavolta si fa riferimento al codice POD (acronimo di Point of Delivery).

Ritornando alla bolletta del gas, il costo della materia energetica fa riferimento alla spesa affrontata per l’acquisto delle materie prime. Di fatto, include al suo interno altre sotto-voci come il costo del gas, il PCS, il CCR e il QVD. La spesa per il trasporto rappresenta invece la voce di costo legata alla distribuzione del gas, e viene suddivisa per aree geografiche. Poi ci sono ovviamente le imposte, che, come detto, includono le accise e l’IVA, e le altre partite, che invece incorporano al loro interno eventuali ricalcoli e conguagli. Le altre partite, di conseguenza, non sono sempre presenti in bolletta.