Gasolio adulterato in 3 distributori di carburante del Casertano, i finanzieri ne sequestrano oltre 12mila litri

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Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Caserta congiuntamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Direzione Territoriale IX Campania, anche sulla base di uno specifico protocollo d’intesa, hanno eseguito controlli nei confronti di diversi impianti di distribuzione di carburante presenti sul territorio Casertano, selezionati dopo una mirata attività di analisi e approfondimento volta a intercettare i soggetti a più alto rischio di frode.

Tali controlli si sono svolti nell’ambito della generale intensificazione dell’azione di vigilanza finalizzata alla tutela della libera concorrenza del mercato, della pubblicità sui prezzi applicati ai carburanti e della qualità dei prodotti petroliferi immessi in commercio.

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Al termine dei controlli, grazie ai contestuali accertamenti di screening chimici effettuati con l’ausilio di un laboratorio mobile appositamente attrezzato dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è stato accertato che tre dei distributori sottoposti a controllo commercializzavano gasolio adulterato.

I finanzieri hanno proceduto al sequestro di 12.449 litri di prodotto. I responsabili delle imprese sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere per violazione all’Articolo 40 D.Lgs. 504/95. L’esito dell’operazione è stato reso noto da un comunicato stampa del Comando Provinciale Guardia di Finanza.

L’operazione odierna costituisce una ulteriore conferma dell’ottima sinergia tra soggetti istituzionali, teso a verificare la corretta commercializzazione dei prodotti petroliferi presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti dislocati sul territorio campano, contrastando tempestivamente forme di illecito che possano causare danni ai consumatori e una concorrenza sleale in pregiudizio dei commercianti onesti.

Per le condotte illecite al vaglio della competente Autorità Giudiziaria, sulla base del principio di presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna, a cui seguirebbe obbligatoriamente la confisca del profitto dei reati ascritti.

I soggetti coinvolti sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e i provvedimenti sono stati adottati senza il contradditorio con le parti e con le difese. Il predetto contradditorio avverrà innanzi al Giudice terzo che potrà valutare anche l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.