Gemma Buiano, imprenditrice ed influencer con la passione per la Ferrari

Gemma Buiano
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Caserta – “Attraverso le mie foto ed i miei video cerco di emancipare la figura della donna, di rendere più familiare all’uomo il vero rapporto tra la donna e l’auto. Ognuno ha i suoi mezzi per farlo, io uso le supercar”.

A dirlo è Gemma Buiano, grande appassionata di supercar, che guida quotidianamente la sua Ferrari rossa e che si batte continuamente contro il vecchio stereotipo secondo cui le donne debbano stare sempre e soltanto sul sedile del passeggero e non su quello del guidatore, specialmente se si tratta di automobili sportive.

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Con oltre 50 mila follower su Instagram ed oltre 200 mila su TikTok, Gemma Buiano può dire di essere una vera influencer, unica nel suo genere, che non rinuncia ai ruoli di imprenditrice e di mamma.
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A gennaio 2020 Gemma ha partecipato e vinto al programma televisivo “Cortesie per l’auto”, la versione dedicata all’automobile del format “Cortesie per gli ospiti”, in onda sul canale MotorTrend. Più di recente, nel novembre 2022, Gemma ha anche vinto il premio “Italy Ambassador Awords” dedicato agli influencer nella categoria “Luxury e lifestyle”.

Questi sono soltanto due dei tanti successi e dei tanti progetti di Gemma Buiano, che abbiamo intervistato per farci raccontare del suo lavoro di influencer e della sua battaglia sociale:

Che definizione daresti al tuo personaggio?
Mi definisco innanzitutto imprenditrice nel campo del wedding: gestisco la villa di proprietà della mia famiglia che è attiva nel settore delle cerimonie da più di quindici anni. In secondo luogo, sono un’influencer ma lo faccio più come passione. Mi piace definirmi anche imprenditrice digitale perché dietro al ruolo di influencer c’è tanto da capire e da imparare.

Il tuo lavoro principale di imprenditrice è un’eredità familiare, come nasce invece l’attività di influencer?
Nasce un po’ come gioco. In Italia ci sono tante influencer ma nessuna donna associata al mondo dei motori. Ho avuto la passione per le supercar sin da bambina, mi è stata tramandata un po’ da mio padre che ne ha sempre avute tante, in particolare Porsche. Poi ho incontrato mio marito Antonio che mi ha inculcato la passione per la Ferrari. Ho sempre guidato supercar, già dai miei 18 anni.

Di solito la passione per le automobili è tipicamente maschile, come lo spieghi?
In realtà ci sono tante donne appassionate di motori ma non si mostrano perché, purtroppo, questo è tuttora un campo molto maschilista. Ti racconto la mia esperienza: la mia vittoria al programma “Cortesie per l’auto” ha dato molto fastidio, ci sono stati tanti commenti negativi da parte di uomini. Non si accetta che una donna possa guidare una Ferrari ed anche battere un uomo alla guida di una macchina. Da questo ho capito che il mondo delle automobili in generale è un po’ restio alla donna ancora oggi.

Nel mio caso non ho avuto paura a mostrarmi, non ho avuto paura di pregiudizi e sono arrivata anche a far diventare questa mia passione un lavoro. Realizzare foto e video sui social è un vero lavoro: ci sono tante aziende che contattano le influencer per pubblicizzare i propri prodotti.

Che rapporto hai con gli haters?
Inizialmente rimanevo male di alcuni commenti, perché ancora non mi ero fatta le ossa in questo campo. Adesso, invece, leggo i commenti perché mi piace capire cosa la gente pensi di me. Tuttavia, quando leggo certi commenti preferisco andare oltre perché capisco che alcune persone usano i social semplicemente come valvola di sfogo. Succede spesso a tutti gli influencer di essere attaccati.  Oggi cerco di prendere le critiche come qualcosa di costruttivo, per capire se sbaglio io qualcosa.

Hai una tua macchina oppure un tuo genere di macchina preferita?
Come si vede dai miei social, io amo le Ferrari. Non c’è un solo modello in particolare che mi piace. Tra le più moderne, posso dire che trovo molto interessante la SF-90 che è un’ibrida, quindi introduce anche il tema della sostenibilità. Poi mi affascina molto anche la Enzo.

Vai anche in pista?
Sì, l’ho sempre fatto. Da quando sono diventata mamma ho meno tempo da dedicare alle macchine. Ma questo è il mio hobby, la mia valvola di sfogo.

Intorno e te riesci a trovare altre donne appassionate di motori? Sei mai riuscita a coinvolgere qualche tua amica?
Io sono in contatto con un gruppo di Dubai, le Arabian Gazelles, composto da donne tutte proprietarie di supercar che organizzano dei raduni e promuovono la guida della macchina tra le donne. Con loro riesco a confrontarmi. In Campania non sono ancora riuscita a coinvolgere nessuna ma ci sto lavorando. In collaborazione con le Arabian Gazelles vogliamo creare un gruppo di donne italiane appassionate di supercar.

In Italia l’Emilia-Romagna è la Terra dei Motori. E la Campania?
La Campania è una terra piena di appassionati di automobili. Ci sono tanti appassionati che hanno supercar ed auto d’epoca anche importanti, che amano tirare fuori dal garage per partecipare ai raduni. Forse quella degli appassionati è una nicchia, certi eventi non vengono conosciuti e capiti dal grande pubblico. Il mio lavoro è anche in questa direzione.

Progetti per il futuro?
Ce ne sono tanti! Crescere come imprenditrice, sicuramente. Sia nel campo del wedding che su Instagram. Adesso mi sto appassionando anche alle Porsche ed anche al vintage. Ti posso anticipare che sto pensando al progetto di un restmod di una Porsche.

Segui Gemma Buiano su Instagram.