Genitori chiamano la figlia “Blu”, costretti dal pm a cambiare il nome

Una coppia di Milano che un anno e mezzo fa ha chiamato la propria figlia Blu è stata convocata dal pm della Procura della Repubblica di Milano per rettificare il nome della piccola. Se i genitori non si dovessero presentare  sarebbe il giudice a decidere il nome della  bimba. Ma perché è accaduto questo? La magistratura ha fatto riferimento al Dpr 396/2000 in cui è indicato che il nome dato al bambino deve corrispondere chiaramente al sesso.

Le lettera inviata dal Tribunale, come raccontato dal quotidiano Il Giorno, recita: “Considerato che si tratta di nome moderno legato al termine inglese Blue, ossia il colore Blu, e che non può ritenersi attribuibile in modo inequivoco a persona di sesso femminile l’atto di nascita deve essere rettificato, anteponendo altro nome onomastico femminile che potrà essere indicato dai genitori nel corso del giudizio”.

I genitori della piccola non sono contenti di dover modificare il nome della figlia (che è già su tutti i documenti), anche perché la piccola è abituata a sentirsi chiamare Blu e riconosce quel suono come il suo nome. Ovviamente mamma e papà potranno continuare a chiamarla così ma per la legge avrà anche un altro nome oltre a quello iniziale. La coppia era consapevole già dal principio che esisteva la possibilità di essere richiamati per cambiare nome alla piccola ma cercherà di convincere i giudici sfruttando i dati Istat secondo i quali ogni anno a circa 6-7 neonati viene dato questo nome e nella maggior parte dei casi si tratta di femminucce.