Gennaro Tescione, un eroe casertano troppo spesso dimenticato

Credit Photo Dodecaneso.org

Insignito nel 1947 della Medaglia d’Oro al Valor Militare, Gennaro Tescione nacque a Caserta nel 1916 e morì sull’isola di Rodi il 9 Dicembre del 1943. Frequentò il Liceo Classico Pietro Giannone e si laureò in Giurisprudenza con risultati brillanti.

Dopo essere stato chiamato alle armi nell’agosto del 1939, passò un breve periodo a Barletta e da lì venne trasferito a Rodi, con il grado di tenente di complemento presso il 10° Reggimento di fanteria della Divisione “Regina”, la quale, durante la campagna di Grecia, si rese protagonista dell’occupazione di molte isole del Dodecaneso e, in seguito all’armistizio dell’otto settembre, si oppose strenuamente ai tedeschi che erano così diventati nemici.

Gennaro Tescione si rese protagonista della resistenza alle forze della Wehrmacht operando come ufficiale di collegamento, cercando di favorire un piano insurrezionale contro i tedeschi.

Una volta catturato, tentò due volte la fuga, invano.

Ormai destinato alla deportazione in Germania, sorte che sarebbe toccata a molti suoi commilitoni, decise di togliersi la vita, non sopportando l’umiliazione di essere prigioniero dei nemici.

La sua memoria è stata onorata nella sua Caserta con l’intitolazione di un’importante arteria, mentre al Convitto “Vittorio Emanuele” di Napoli gli è stata dedicata un’aula informatica.

Oggigiorno, ancora tanti casertani, forse, non conoscono la storia di coloro che hanno dato lustro alla loro città, perciò, l’alimentare la memoria storica, specialmente nei più giovani, deve essere una priorità; è proprio per questo motivo che, a distanza di pochi giorni dal 74° anniversario della fine della guerra, avevamo pensato fosse giusto ricordare un così grande uomo, che, nel nome della libertà, giunse all’estremo sacrificio.