“Il Giardino dei frutti dimenticati”, alla villa di San Nicola la Strada una piccola oasi di alberi da frutto

Qualcuno ha detto che I giardini sono una forma di autobiografia. Ne è certa l’Associazione culturale La Barca di Teseo di San Nicola la Strada la quale ha voluto scandire un passaggio della sua vita attraverso la realizzazione di un giardino speciale. Un insieme di varietà fruttifere di antica tradizione accantonate in favore di colture più facilmente adattabili alle logiche produttive.

L’Associazione, in continuità col suo intento di sottolineare l’ importante ruolo che il passato riflette nella modernità, ha creato nella suggestiva villa di San Nicola La Strada una piccola oasi costituita da alberi da frutto che ormai sono quasi totalmente sfuggiti alla memoria dei cittadini campani e del tutto sconosciuti ai bambini.

“Il giardino dei frutti dimenticati” è un progetto che nasce dall’ idea di Germano Iacelli, Presidente e fondatore della Barca di Teseo, e che vede partecipare i membri dell’Associazione ,e non solo, in qualità di genitori adottivi delle singole piante.

Corbezzolo, gelso, giuggiolo, carrubo, biricoccolo sono solo alcune delle specie che si potranno ammirare a partire dal giorno 25 settembre alle ore 17.00 , quando, in occasione dell’ inaugurazione del giardino, dopo il beneaugurante taglio del nastro da parte del sindaco Vito Marotta e la benedizione di Don Franco Catrame, gli alberi prenderanno vita attraverso la voce dei bambini della nostra Associazione ed i loro frutti potranno essere riscoperti grazie alla degustazione di deliziose confetture e di liquori dal sapore e dal profumo inebrianti.

A completare questo bucolico ensemble, saranno presenti apicoltori dell’ azienda “Il miele del Re” che sapranno affascinare i visitatori attraverso la competenza e la passione che li contraddistingue, illustrando il mondo delle nostre piccole ma meravigliose amiche con l’ausilio di un’arnia didattica. Non mancheranno altri stand di prodotti gastronomici tipici del nostro territorio.

La volontà è quella di restituire alla comunità immagini e fragranze che rievochino atmosfere ormai sfumate dal passaggio del tempo, di quel tempo genuino e pacato vissuto dai nostri nonni e al quale, a volte, sopraffatti dai ritmi della quotidianità, vorremmo ritornare.