Giornata Mondiale dell’alimentazione, le azioni sono il nostro futuro: l’obiettivo è #famezero

“Le azioni sono il nostro futuro. Un mondo #Fame Zero entro il 2030 è possibile”. Questo il tema che si affronta oggi in diverse sedi istituzionali, culturali, religiose e scolastiche per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

Il 16 Ottobre, infatti, fu istituita la FAO, in Québec, nel 1945, grazie all’idea di Pául Romany, che fu ministro dell’Agricoltura e dell’Alimentazione. L’obiettivo è abbattere le barriere che impediscono a milioni di bambini ed adulti nel mondo di morire di fame e di essere malnutriti. Inoltre, a questo primo step si è aggiunto, nel corso degli anni, quello riguardante lo sviluppo dell’agricoltura, specialmente in quelle zone geografiche soggette a desertificazione o repentini cambiamenti climatici. Per realizzare ciò bisogna investire in ricerca ed avere a disposizioni risorse economiche importanti.

Il documento redatto l’anno scorso dall’ONU, dalla FAO, dall’IFAD (International Fund for Agricoltural Development) e dalla WFP (World Food Program), intitolato “The State of Food Security and Nutrition in the World 2017”, ha messo in risalto come la fame nel mondo sia aumentata, specialmente in quei continenti in cui già era presente (con un aumento maggiore in Asia rispetto all’Africa).

Per la prima volta si è anche introdotto il tema del cambiamento climatico, che genera stravolgimenti nell’habitat agricolo naturale, come concausa della carenza di cibo. Se prima la situazione era circoscritta a solo un’area geografica (pensiamo all’annoso problema della desertificazione africana) oggi, invece, riguarda diverse aree climatiche, tra cui anche l’Italia.

Quindi raggiungere l’obiettivo #Famezero è diventato ancora più arduo ma, come si è soliti dire in questi frangenti, la speranza è l’ultima a morire e ci auguriamo che tutti noi contribuiamo ad eliminare dalla nostra mente le scene di bambini denutriti sostituendole con immagini di piccoli felici e sorridenti.