Giornate Fai per le scuole: il racconto degli studenti “apprendisti Cicerone” sarà online dall’8 al 13 marzo

Giornate Fai per le scuole: il racconto degli studenti

Ritorna il grande evento nazionale che il FAI – Fondo Ambiente Italiano da nove anni dedica al mondo della scuola, nel cui ambito gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona, per scoprire da protagonisti la ricchezza del patrimonio culturale italiano.

L’edizione di marzo 2021 si svolgerà in modalità totalmente digitaleda lunedì 8 a sabato 13 marzo 2021 gli Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati dai volontari FAI che operano in un dialogo continuo con i loro docenti, trasmetteranno in diretta su Instagram e in differita sui canali IGTV delle Delegazioni FAI il racconto dei propri luoghi identitari.

CASERTA

L’utopia di San Leucio – sito Unesco

Nel 1789 a San Leucio il re Ferdinando IV di Borbone istituisce una “Real Colonia” abitata dagli operai della manifattura serica e dalle loro famiglie. L’ideologia di questo esperimento sociale si tradusse nel progetto di “Ferdinandopoli” dell’architetto Francesco Collecini, che disegnò una città radiocentrica. Il piano urbanistico non fu attuato interamente, ci si limitò alla costruzione del fabbricato per la lavorazione della seta e alla costruzione dei due quartieri con le case a schiera per gli operai. Dal 1997, ospita il Museo della seta. Del complesso monumentale è visitabile anche l’appartamento reale decorato da importanti artisti quali Fedele Fischetti, Giuseppe Cammarano e Jakob Philipp Hackert.

Trasmissione a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Statale Alessandro Manzoni

Orario delle trasmissioni: lunedì 8 e venerdì 12 marzo alle ore 16

CASTEL VOLTURNO (CE)

Oasi dei Variconi

L’oasi è un’area palustre di elevata importanza perché è posizionata al centro del Mediterraneo. Essendo una delle ultime aree umide d’Italia, è stata individuata e tutelata dalla Convenzione di Ramsar, oltre a rappresentare un ponte ideale verso il continente africano per le migliaia di uccelli che due volte l’anno si spostano in massa compiendo spettacolari migrazioni. Qui si concentrano sia le specie che vi trascorrono l’intero periodo invernale, sia le specie che seguono la rotta tirrenica durante le migrazioni, ma anche le specie che l’hanno eletta come proprio areale di nidificazione.

Trasmissione a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’ISIS Vincenzo Corrado di Castel Volturno. Gli studenti aderiscono al progetto “FAI ponte tra culture” facendo il raffronto tra i luoghi identitari del loro territorio e quelli dei paesi dei compagni di origine straniera.

Orario delle trasmissioni: lunedì 8 marzo alle ore 11.

CASTEL VOLTURNO (CE)

Castello

Non fu un luogo né amato, né rinomato. il Sastello sede dell’esercito romano nel periodo dell’assedio di Capua, colonia nel 194, distrutto dai Saraceni, entrò a far parte dei possedimenti di Capua nel 1461 ad opera di Ferrante d’Aragona. Dal suo passato emergono ruderi in località Civita e la Torre di avvistamento presso il mare. La chiesa dell’Annunciata con il portale marmoreo dà un tocco rinascimentale alla cittadina. Custodisce un prezioso pulpito di legno dorato del secolo XVI. Ma è il fiume, il Volturno, che qui accanto ha la sua foce, il vero protagonista. È un fiume che, deviando, curvando, scorrendo per più di centottanta chilometri, taglia tutto il territorio casertano. È un fiume rapido, profondo, torbido, che non conosce frequenti piene, ma quando i venti di scirocco spirano sciogliendo le nevi e impedendo il deflusso delle acque verso il mare, le conseguenze possono essere gravi. È un fiume denso di storia, quella garibaldina, indimenticabile, della battaglia del 1860.

Orario trasmissioni: Mercoledì 10 marzo: 11:00

VISITE A CURA DI ISIS Vincenzo Corrado, Castel Volturno

CASTEL VOLTURNO (CE)

Pinetamare

Pinetamare è una città turistica a misura d’uomo, a due passi dal capoluogo della Campania. I pini sono simbolo di tutto litorale domizio. E proprio “Pinetamare” è il nome della zona, dato che questi alberi bellissimi e secolari caratterizzano l’intera costa che parte dal fiume Garigliano. Ma Pinetamare è meglio conosciuta come Villaggio COPPOLA, dal nome della famiglia di costruttori. Qui si vive tra le spiagge assolate, i porticati bianchi e le torri di una delle località vacanziere più esclusive d’Italia. Ma i riflettori sul villaggio sono sempre accesi e non solo perché c’è il campo di allenamento della SSC Napoli, ma anche perché è considerato un set a cielo aperto. Già sede della terza edizione del Festival del cinema, questa località è stata scelta come scenografia da alcuni dei più grandi registi del cinema italiano: dai musicarelli degli anni ’60 ai capolavori di Edoardo De Angelis e Matteo Garrone.

Orario trasmissioni: Venerdì 12 marzo: 11:00
diretta

VISITE A CURA DI ISIS Vincenzo Corrado, Castel Volturno

 

MADDALONI (CE)

Chiesa di Santa Margherita

Risulta complesso delineare la storia della chiesa, che nel 1323 rientra tra le 7 più antiche del paese, poiché poco rimane della sua architettura medievale. Si ipotizza avesse una navata con due cappelle a volta sulla parete Nord. Con le opere del 700 è stato aggiunto un campanile, una navata, unite le due cappelle, ribaltato l’altare a Ovest e realizzate decorazioni, come appare oggi. La facciata conserva un portale archiacuto, resti di una colonna di spoglio, delle bucature rettangolari e del portale minore. Il portale neoclassico presenta una lunetta inquadrata da lesene tuscaniche e raffigurante l’annunciazione e la Crocifissione di Gesù. Valicato l’ingresso sul lato lungo, un arco acuto introduce al Cappellone di S. Leonardo con copertura a volta a crociera archiacuta nervata. L’ opera pittorica del Cappellone risale al 1408 e comprende una scena centrale con l’Eterno Padre racchiuso in una volta a crociera ogivale con i santi evangelisti e i santi dottori della chiesa.

Orario trasmissioni: 9 marzo dalle ore 10.30

VISITE A CURA DI: Liceo Statale Don Gnocchi

Siti Unesco a Caserta: la Reggia

Nel 1751 Carlo III di Borbone, colpito dalla bellezza del paesaggio di Caserta e desideroso di dare una degna sede di rappresentanza al governo di Napoli, volle costruire una residenza che reggesse il confronto con quella di Versailles. Affidò l’incarico a Luigi Vanvitelli che ideò una reggia monumentale, espressione di un’idea di regalità grandiosa e potente. Il Vanvitelli aveva immaginato che gli ambienti interni trovassero un prolungamento nell’ambiente naturale del vastissimo parco. Ma è l’acqua l’elemento dominante: scende da una cascata di 78 metri per poi proseguire la sua corsa tra fontane e vasche ricche di gruppi statuari e di elementi architettonici. Anche il parco ricorda Versailles nella sua estensione e sistemazione artistica. Un botanico inglese arricchì alcune zone di boschi e di serre, facendone un vero “luogo di delizie”. La costruzione della reggia fu ultimata nel 1774, quando ormai Carlo III era re di Spagna.

Orario trasmissioni:  Martedì 9 marzo: 16:00; Sabato 13 marzo: 15:00.

Visite a cura di: Liceo Statale Alessandro Manzoni di Caserta.

Alle ore 11 del 13 marzo, ultimo giorno delle Giornate FAI, tutti i siti e le scuole coinvolte saranno online per la chiusura ufficiale dell’edizione 2021 della manifestazione.

Tra i siti coinvolti in Campania ci sono anche:

NAPOLI

Museo Artistico Industriale

Il Museo Artistico Industriale venne fondato il 7 febbraio 1882 per iniziativa di Gaetano Filangieri, principe di Satriano, per dare impulso alle arti applicate e alla formazione dei giovani artisti-artigiani. Vennero inoltre istituite le Scuole-Officine per la formazione di artigiani qualificati, con particolare attenzione “ai nuovi processi di fabbricazione industriale” e al binomio bellezza-utilità. La collezione è costituita da ceramiche (di particolare interesse i pavimenti maiolicati), da reperti archeologici anche egizi, da una sezione dedicata all’arte islamica e da uno spazio per manufatti cinesi e giapponesi.

Trasmissione a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’ISIS Boccioni-Palizzi

Orario della trasmissione: giovedì 11 marzo alle ore 10.30

 Real Fabbrica di Porcellane di Capodimonte

Fu istituita da Carlo III di Borbone, Re delle due Sicilie, a emulazione della manifattura di Sassonia, vanto della famiglia di sua moglie, Maria Amalia Walpurga. Si fabbricarono servizi da mensa, da caffè, tabacchiere montate in oro e graziosissime figurine nelle quali si riflettevano i costumi del tempo. Il lavoro della manifattura di Capodimonte cessò nel settembre del 1759, allorché Carlo di Borbone fu chiamato sul trono di Spagna. Oggi l’edificio realizzato nel 1743 dall’architetto Ferdinando Sanfelice ospita l’Istituto Professionale Statale a indirizzo raro per l’industria della Ceramica e della Porcellana.

Trasmissione a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’ISIS Boccioni-Palizzi

Orario della trasmissione: giovedì 11 marzo alle ore 12

 ATRIPALDA (AV)

Area archeologica dell’antica Abellinum

All’interno del perimetro murario costruito con la tecnica dell’opus reticulatum, si riconoscono alcuni spazi tipici delle città romane: il forum, la piazza dell’antica città su cui si affacciano alcuni templi, una struttura termale con calidarium detta Torre degli Orefici; una sezione dell’acquedotto romano del Serino; una domus gentilizia di 2500 m² nella quale è ancora possibile individuare gli spazi e gli ambienti tipici delle case romane, come il cubicolo ornato con motivi vegetali su rosso pompeiano, e il peristilio.

Trasmissione a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico V. De Caprariis di Atripalda

Orario della trasmissione: giovedì 11 marzo alle ore 11

 POZZUOLI (NA)

Lago d’Averno

È un lago di origine vulcanica considerato, secondo il mito, porta di accesso all’aldilà, probabilmente a causa delle esalazioni sulfuree che vi si levavano nell’antichità. Il lago è visitato da Enea nell’Eneide, con la guida della Sibilla, per raggiungere il Regno dei Morti. Storicamente in età augustea divenne sede, con il vicino lago Lucrino, del cosiddetto Portus Iulius, porto militare di cui costituiva il bacino interno. Lungo le sue rive sorge il cosiddetto “Tempio di Apollo”, in realtà una sala di un vasto complesso termale.

Trasmissione a cura degli Apprendisti Ciceroni, classe 3^B dell’Istituto Statale Magistrale / Liceo “Virgilio

Orario della trasmissione: venerdì 12 marzo alle ore 17

Anfiteatro Flavio Neroniano

È la terza arena romana per dimensioni e importanza, dopo quelle di Roma e Capua, un gigante di pietra che gli imperatori flavii vollero a testimonianza del favore che nutrivano per la città. L’edificio, costruito nel 1 sec d.C., presenta una pianta ellittica di metri 149 x 116, mentre l’esterno è costituito da tre ordini architettonici, coronati in alto da un attico. Particolari sono i sotterranei, posti a circa 7 metri di profondità; qui sono presenti due corridoi rettilinei e un ambulacro ellittico che va ad affiancare una serie di cellae che ospitavano le fiere destinate agli spettacoli dell’arena.

Trasmissione a cura degli Apprendisti Ciceroni, classe 3^H dell’Istituto Statale Magistrale / Liceo “Virgilio

Orario della trasmissione: venerdì 12 marzo alle ore 17.30