I giorni della merla: credenza popolare o verità?

I giorni della merla credenza popolare o verità

Conosciuti come i giorni più rigidi della stagione invernale secondo un’antica leggenda popolare, i giorni della merla, ovvero gli ultimi tre giorni del mese di gennaio, sono al centro delle ipotesi di una probabile irruzione fredda di fine mese. Ma vi è davvero un fondamento scientifico in questa credenza?

La tradizione popolare vuole che i giorni a ridosso della fine del mese di gennaio e gli inizi di febbraio siano i più freddi dell’anno, meglio conosciuti come i giorni della merla.

Da un punto di vista strettamente scientifico non c’è però alcun legame tra i giorni della merla e il periodo più freddo dell’anno. Seppur con alcune sporadiche eccezioni, secondo i dati raccolti tra il 1967 ed il 2015 dal Centro Geofisico Prealpino, gli ultimi tre giorni di gennaio sono stati mediamente più caldi di 0,7°C rispetto alla media del mese. Anche gennaio 2021 non sembra voler fare accezione: gli scenari previsionali a lungo termine infatti, sembrano ipotizzare una conclusione del mese sotto l’influenza di una circolazione di venti occidentali molto miti, spiega uno dei meteorologi di Meteo & Radar William Demasi.

Una leggenda dalle origini antichissime che vede nel corso della storia diverse versioni, tutte con la stessa protagonista: la merla.

La più antica narra di un mese di gennaio assai dispettoso, composto da 28 giorni, che si divertiva ad infastidire con vento e neve una povera merla in cerca di cibo. L’anno successivo la merla si decise a fare provviste sufficienti per poter stare nel nido durante tutto il mese. Infastidito da questo affronto, gennaio chiese a febbraio di poter durare 3 giorni in più, per poter così scatenare bufere di neve e gelo contro l’astuta merla.

Ci sono altre fonti di natura leggendaria, una fra queste giustifica il colore nero del merlo maschio e quello bruno della femmina. La leggenda narra che un tempo entrambi avevano il piumaggio chiaro ma sul finire di gennaio, per ripararsi dal freddo intenso, un’intera famiglia di merli si rifugiò dentro un comignolo per cercare tepore. Quando uscirono da questo rifugio i primi giorni di febbraio si ritrovarono con il piumaggio completamente annerito dalla fuliggine.