Green Pass, è il giorno del decreto anche per la scuola, nuova spinta vaccinale per il personale scolastico

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Alle 13 la conferenza Stato-Regioni: durante la riunione si darà il via libera alle linee guida rese note la scorsa settimana sul ritorno in classe.

E’ iniziata alle 12.15 la riunione della cabina di regia, convocata per definire le norme che regolano l’applicazione del Green pass. La riunione è presieduta dal presidente Draghi. Alla riunione partecipano i ministri Franco, Patuanelli, Giovannini, Bianchi, Franceschini, Speranza, Gelmini, Bonetti, Brunetta, Messa, Garavaglia, il sottosegretario Garofoli e in rappresentanza del Cts Locatelli e Brusaferro.

Intanto per l’obbligo di vaccino per il personale scolastico, la Campania è già al sicuro: secondo i dati del ministero dell’Istruzione, com’è ormai noto, è la prima Regione in Italia per vaccino (prima e seconda dose) a prof, amministrativi e personale degli istituti. Ma il Governatore Vincenzo De Luca insiste e conferma che: “Senza immunizzare gli studenti non possiamo riaprire in presenza”.

Nel resto del Paese invece c’è maretta, la Lega continua a fare ostruzionismo, ma Mario Draghi non cede. Alle 16 il Consiglio dei Ministri, a seguire la conferenza stampa da parte del premier.

Il green pass potrebbe essere obbligatorio per il personale scolastico: i lavoratori che, alla data stabilita, non avranno i requisiti per ottenere il green pass verranno adibiti ad altre mansioni che non comportino contatti con studenti o con altre persone.

Il green pass per la scuola potrebbe essere ottenuto anche con un tampone effettuato ogni 48 ore e su questo pare ci possa essere accordo per l’introduzione di prezzi calmierati: il prezzo potrebbe scendere fino a 6-7 euro. Attualmente il costo per un tampone oscilla tra i 15 e i 40 euro a seconda della Regione in cui lo si effettua. Per alcune categorie, come per esempio i minori, il prezzo potrà scendere ulteriormente grazie a un contributo dello Stato.

Sulla riapertura delle scuole, invece, l’obiettivo del governo è riaprirle tutte in presenza. Se una regione dovesse entrare in zona rossa o arancione sarà il governo a decidere se chiudere gli istituti e far continuare le attività con la Dad. Pare che siano in arrivo 200 milioni di euro da destinare agli enti locali per l’edilizia scolastica.

Fonte https://www.orizzontescuola.it/