Giovani, Ambiente e Lavoro, la Cisl Caserta incontra gli studenti e gli attivisti per parlare del territorio

Sì è tenuto ieri al Grand Hotel Vanvitelli il Consiglio Generale della Ust-Cisl Caserta alla presenza della segreteria provinciale del sindacato, del suo segretario Giovanni Letizia, della Segretaria regionale Cisl Doriana Buonavita, del segretario regionale Salvatore Topo, del del Segretario provinciale Nicola Cristiani, del professore della Federico II, Franco Vittoria, del Segretario Fnp Caserta, Vittorio Guida, del Segretario Cisl Giovani, Angelo Iodice e della Presidente di Anolf Caserta, Luisa Perinella.

Tema dell’incontro Giovani, Ambiente, Lavoro. Numerosi gli interventi che hanno saputo tenere desta una platea avvezza ad incontri istituzionali ma che ha saputo apprezzare l’entusiasmo, la grinta e la passione dei giovani presenti.

Sono intervenuti: Cristiano Masetto del Forum dei Giovani del Comune di Caserta, Giovanni Scandura responsabile di Friday For Future Caserta, una delegazione di studenti della 5°A Biotecnologie dell’istituto Buonarroti accompagnati dalla professoressa Anita Mele con un progetto video sull’ambiente, il vicepresidente dell’Anolf Caserta, Osama Badri con una rappresentanza di giovani lavoratori immigrati.

Un filo conduttore importante quello del lavoro ma la testimonianza fondamentale dei giovani che, attraverso nuove energie, idee, spinta produttiva, ancora cercano di cambiare uno status quo che purtroppo fa male al nostro territorio.

L’incontro con i giovani per noi è importante – spiega Giovanni Letizia – per costruire un momento di riflessione comune e perché no, un percorso comune. Un punto insomma che serve a noi per capire alcune dinamiche che possono sfuggirci e anche a loro per entrare nel corpo vivo della nostra organizzazione e comprendere quali prospettive possiamo darci insieme”.

Ambiente, Giovani, Lavoro sono i termini cardin della nostra organizzazione – precisa Doriana Buonavita – ma registriamo con disappunto che non lo sono invece per questo governo. Non si può parlare di giovani solo quando sono diventati un numero che lascia la nostra regione, la desertificazione del territorio parte proprio da questa indifferenza rispetto alle necessità ormai multiple dei nostri ragazzi. Desertificazione culturale rispetto alla dignità del lavoro per fare posto ad una cultura dell’assistenzialismo”.