Giuseppe Ottaiano ha presentato a Caserta il suo libro fotografico “Campania Bellezza del Creato”

Giuseppe Ottaiano e Maddalena Venuso

Venerdì scorso, 11 ottobre, in occasione della Terza edizione del Festival Internazionale Città in Concerto, si è svolto il doppio evento presso il Teatro Comunale Costantino Parravano che ha visto protagonisti un fotografo-viaggiatore campano ed un fisarmonicista giapponese.

L’evento Caserta Incontra il Giappone, è stato promosso dai Virtuosi Napoletani (Associazione Musicale tra le più importanti della Regione Campania), in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta e il Distretto Turistico Appia Antica di Caserta diretto dall’ architetta Margherita Iodice, sotto la Direzione artistica del M° Massimo Santaniello ideatore sia del Festival che fondatore dell’Associazione. L’intento di questa iniziativa, come ha detto l’architetta Iodice, sia da apripista per una maggiore collaborazione con tutto il territorio, affinché si promuova cultura, turismo ed economia!

La serata si è aperta, precedendo il concerto dell’attesissimo Fisarmonicista Coba– Yasuhiro Kobayashi Group- ambasciatore della fisarmonica nel mondo e icona della musica pop giapponese, con la presentazione del libro Campania Bellezza del Creato di Giuseppe Ottaiano.

In tema con l’intento di valorizzare i nostri territori con la musica, il momento della presentazione del libro, svoltosi anche grazie all’intensa introduzione della professoressa Maddalena Venuso, ha aperto un orizzonte di pura e vera bellezza agli occhi degli ospiti  e del pubblico in sala.

Coba, Margherita Iodice e Giuseppe Ottaiano

Giuseppe Ottaiano, da anni impegnato nella comunicazione, promozione e valorizzazione del territorio della Campania, in questo suo nuovo libro illustra, come erede dei viaggiatori del ‘700 e ‘800, con circa duecento fotografie selezionate da 130mila scatti e in sei aree tematiche, le bellezze poco note della nostra terra, suggerendo di volgere uno  sguardo diverso alla Campania. La lettura per  immagini permette una comunicazione più immediata e rispetto ad un testo scritto dà la possibilità all’osservatore di essere libero di scegliere cosa e come leggere. L’idea è quella di raccontare il bello e il buono della Regione Campania; negli scatti di Giuseppe Ottaiano ci sono sia punti di vista sia realtà inedite, perché poco conosciute e perché interessano delle aree interne della provincia di Napoli, di Avellino, di Benevento e di Salerno. L’essere umano è assente nei suoi scatti, ma non perché non sia stato oggetto di attenzione da parte dell’autore, anzi, l’essere umano rimane sempre al centro del suo messaggio e sottinteso sia come colui al quale è stato donato un bene immenso da tutelare sia come colui che ha anche modificato, con le sua mani e il suo passaggio nel corso della storia, i territori e i paesaggi stessi. E sono sempre i rapporti umani che permettono il realizzarsi attraverso interazione, passione, collaborazione e confronto grandi progetti come questo.

Le fotografie del libro sono corredate da testi evocativi che accompagnano lo sguardo del lettore in piacevoli e istruttivi racconti per immagini. La pubblicazione è stata organizzata in sei ampie aree tematiche che tracciano un itinerario ideale attraverso una Campania che sorprende e incanta con le sue infinite e numinose bellezze, riscattandola dai continui attentati in cui purtroppo languisce.

Prof Maddalena Venuso

Mari e coste – 480 sono i chilometri che si snodano dalle nostra costa che hanno dato nel corso della storia accoglienza a tantissime persone. Proprio l’accoglienza è un aspetto che contraddistingue il nostro essere campani.

Fiumi e laghi – acque di terra. Per otto chilometri di territorio siamo classificati come terra dei fuochi e purtroppo la nostra regione viene identificata con questa definizione che rimanda alla camorra e allo scempio che tutti sappiamo. La terra dei fuochi, e non per questo diventa un male minore nella nostra regione, è un po’ ovunque nella nostra nazione. Attraverso il suo cammino Ottaiano però ha appurato che la Campania non è  e non può essere identificata con quest’appellativo, perché la Campania è la terra della vita e la terra delle acque. Le meravigliose sorgenti all’interno della nostra regione danno la possibilità a 15 milioni di italiani di bere acqua e l’acqua, si sa, è alla base della vita e di tutte le attività produttive.    Le altre sezioni ugualmente ed ampiamente documentate riguardano il Paesaggio naturale, l’Opera dell’uomo, Terra e ruralità: un ricchissimo reportage di viaggio attraverso borghi, città, architetture ed opere d’arte.

L’ultima sezione è dedicata ai Cammini di fede e racconta che nella nostra regione sono esistiti dei Santi che hanno dato la loro impronta a questo territorio che noi percorriamo sulle loro tracce senza neppure saperlo.

La Bellezza raccontata per immagini nel libro è in effetti un viaggio durato molti anni, in cui l’autore, nel tempo, ha visitato ben 340 comuni della nostra Regione che ne conta 550, avendo così potuto avere la possibilità di interagire con luoghi di straordinaria bellezza. Una bellezza che poteva rimanere nella memoria e nel racconto personale dell’autore, ma che attraverso le sue fotografie ha voluto fermare quasi a prendere un po’ di quello splendore che conosceva man mano nel suo cammino e che ha custodito così accrescendolo di volta in volta, fino a creare come uno scrigno da permettere a tutti di poter sapere cosa c’è di bello nella nostra tanto decantata e anche martoriata regione.

Margherita Iodice e Maddalena Venuso

Il modo con cui ha attraversato questi luoghi è stato il cammino a piedi. Infatti Ottaiano dice che questo libro è stato fatto con i piedi, intendendo l’importanza e la necessità di attraversare ed immergersi fisicamente in un contesto per appercepirlo totalmente e conoscerlo integralmente attraverso il cammino che è movimento e acquisizione di cultura.

La Campania è una bellezza del Creato. Il lavoro si è ispirato all’enciclica di Papa Francesco. All’interno di questa enciclica gli è rimasta impressa una frase: “ La custodia del Creato non è prerogativa solo del Credente, ma è un impegno quotidiano di tutti gli esseri umani”.

Per custodire il Creato dunque è necessario conoscerlo, interagendo col territorio. Quindi il richiamo forte che Ottaiano ha avuto da questi posti della nostra terra Felix, si trasforma in un monito rivolto a tutti, per responsabilizzare alla custodia e alla tutela della bellezza di cui non dovremmo sentirci padroni, ma piuttosto beneficiari rispettosi e riconoscenti; specialmente in questo momento sociale in cui la tecnologia ci sazia di conoscenza per immagini e video, lasciandoci spesso aridi e privi di esperienza reale di rapporti umani e di contatto con la natura, si dovrebbe trarre ispirazione dal suo viaggio e superare la pigrizia e metterci tutti in cammino alla scoperta della Bellezza.

Il libro è dedicato a Monsignor Bruno Schettino, fu  arcivescovo di Capua, di cui Giuseppe Ottaiano è stato un suo parrocchiano prima che diventasse arcivescovo. Ottaiano ha voluto dedicarglielo perché è stato grazie ad una lettera che il Monsignor gli scrisse che lui ha potuto avere il permesso di accedere nelle chiese ed in tutti quei posti sacri difficilmente accessibili. Dunque a distanza di anni dalla sua morte, quella lettera, tantissime altre volte gli ha fatto da lasciapassare, perché in molti riconobbero l’ operato di don Bruno e accolsero l’intento di Ottaviano  permettendogli così di documentare fotograficamente altri duomi e altre chiese.

“Campania Bellezza del Creato è dunque un inno alla Bellezza e alla Vita. Messaggio d’amore non solo per la nostra terra, ma per la Vita stessa”. E con questa dedica, fatta da Dario Vassallo (fratello del sindaco pescatore Angelo Vassallo, politico italiano che si distinse per un marcato ambientalismo e che venne ucciso in un attentato nove anni fa), che Giuseppe Ottaiano ha voluto concludere il suo discorso di presentazione di questa ottava pubblicazione a cui ne seguiranno altre.

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