Quarto giorno di sciopero della fame. Gli allevatori inviano mozzarelle di bufala a governo, parlamento e partiti

Quarto giorno di sciopero della fame. Gli allevatori inviano mozzarelle di bufala a governo, parlamento e partiti
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Il quarto giorno di sciopero della fame dei tre agricoltori, Fabbris, Noviello e Lombardo, presso il Ministero della Salute a Roma, è stato caratterizzato da una significativa azione da parte degli allevatori.

Infatti, durante la notte di martedì, sono stati spediti 50 pacchi contenenti mozzarelle di bufala provenienti da quattro caseifici artigianali casertani. Ogni pacco è stato accompagnato da una lettera e da documenti preparati dal Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino, che rappresenta gli allevatori e i casari.

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Le mozzarelle e i documenti sono stati inviati ai rappresentanti del Governo, del Parlamento e ai Segretari dei Partiti. Tra i destinatari si possono leggere i nomi del Presidente del Consiglio, l’onorevole Giorgia Meloni, dei Ministri Orazio Schillaci e Francesco Lollobrigida, dei segretari dei partiti rappresentanti in Parlamento, dei Presidenti delle Commissioni Agricoltura, Attività Produttive e Sanità di Camera e Senato, nonché dei parlamentari di maggioranza e opposizione che hanno sostenuto le richieste degli allevatori firmando i documenti.

Con questa azione, gli allevatori intendono non solo richiamare l’attenzione sulle proprie richieste, ma anche sottolineare il valore dell’antica tradizione contadina della condivisione del cibo. Tuttavia, è anche un monito rivolto al Governo affinché intervenga tempestivamente prima che sia troppo tardi.

Nel corso del quarto giorno di sciopero della fame, Fabbris, Noviello e Lombardo hanno continuato la loro protesta, assumendo solamente un cappuccino al mattino e bevendo acqua durante la giornata. Fabbris, che è affetto da diabete, assume integratori e zuccheri per poter seguire la sua terapia. I tre agricoltori hanno ribadito che il loro sciopero della fame terminerà solo quando otterranno delle risposte concrete alle loro richieste.

Intanto, il Coordinamento conferma che sono in corso altre iniziative. Nelle prossime giornate, diverse delegazioni di allevatori si recheranno dai prefetti delle regioni interessate per sollecitare il Governo ad agire.

Inoltre, martedì 23 aprile, gli allevatori parteciperanno a mobilitazioni indette dal Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani in diverse zone delle regioni coinvolte.

La lotta degli allevatori continua, e la loro determinazione è evidente. Ora spetta alle istituzioni rispondere alle loro richieste e trovare soluzioni concrete per tutelare il patrimonio bufalino e garantire il futuro di questo settore agricolo così importante per il nostro paese.