Gli alunni del Liceo Giannone di Caserta al Festival SLAM presso l’istituto Grenoble di Napoli

Il giorno 22 marzo 2019 presso l’Istituto Grenoble di Napoli si è svolto il Festival SLAM, consueto appuntamento che si ripete annualmente all’insegna della promozione e della condivisione culturale.

Vi hanno partecipato gli alunni del Liceo Giannone, Classico della comunicazione e indirizzo Grenoble, che, accompagnati dalle docenti Antonietta Mastroianni, Clelia Biacino e Margherita Vozza si sono esibiti in diverse performance di musica, danza e poesia incentrate sui valori della solidarietà e della cittadinanza attiva.

Lo Slam è una new wave artistica e sociale, una nuova forma di poesia street-urbana, nata negli Stati Uniti  negli anni ‘80 e diffusasi  in Francia nei celebri caffè parigini, circa un decennio dopo, con il plauso e l’approvazione del pubblico chiamato non solo ad ascoltare, ma anche a partecipare attivamente alle esibizioni.

Si tratta di uno spettacolo vivo, molto vicino ai generi musicali del  rap e dell’ hip pop, che tratta temi di grande rilevanza: razzismo, diversità, identità culturale, rispetto umano, il tutto espresso attraverso il ballo, la mimica e il magico potere delle parole e dei gesti.

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In un clima di gioia condivisa è iniziato il festival slam, nel quale come ogni anno il “Ministère de l’éducation Nationale” francese fornisce l’elenco di dieci parole con le quali gli alunni hanno dovuto comporre le loro poesie. Tutti hanno presentato i propri lavori accompagnandosi con sottofondi musicali e coreografie pregne di profondo significato raccontando ognuno, attraverso le proprie poesie, i temi che gli stavano più a cuore, l’uguaglianza, i sogni, la vita, il futuro.

Insieme al Liceo Giannone, della provincia di Caserta, entusiasta e vivace è stata anche la partecipazione dell’ Istituto Professionale E. Mattei di Aversa e di storiche istituzioni scolastiche del territorio napoletano.

Alla fine della manifestazione l’organizzatrice dell’evento, l’attachée del Bureau linguistique dell’istituto francese “Grenoble” Magali Claux, non è riuscita a trattenere le lacrime di gioia per l’emozione scaturita dai temi trattati e per l’impegno che tutti gli studenti hanno profuso per preparare le proprie esibizioni; commovente è stato infatti l’afflato comune delle diverse Scuole unite tutte da un unico fine:  promuovere la diffusione della cultura e della lingua francese, veicolo di un comune sentire che va al di là di ogni colore e di ogni barriera linguistica.