Gli assembramenti in onore di Diego Armando Maradona erano davvero necessari?

Gli assembramenti in onore di Diego Armando Maradona sono davvero necessari

Aldilà delle azioni di vita discutibili, è innegabile che Diego Armando Maradona sia stato uno dei più grandi della storia calcistica mondiale, ma la domanda sorge spontanea: tutto ciò è davvero necessario?

Come è possibile che, in una Regione classificata dal governo Italiano come rossa, e cioè a più alto rischio pandemico, si vedano scene di continui assembramenti innanzi allo stadio San Paolo di Napoli e addirittura lo svolgimento di una fiaccolata cittadina?

Ciò che sembra mancare in questo momento ai tifosi del Pibe de Oro è la capacità di contestualizzazione. Le immagini mostrate dai vari tg nazionali sono estremamente significative e commuoventi, ma manifestano anche una coscienziosità praticamente assente. È giusto onorare un proprio idolo, ma in un momento di pandemia globale è necessario anche comprendere la situazione ed adeguarsi a quest’ultima.

Giunti a questo punto non è più possibile fare affidamento sul buon senso della popolazione, e già dalle prime immagini giunte a poche ore di distanza dalla morte di Maradona, ad esempio, si sarebbero potute mobilitare le forze dell’ordine, le quali avrebbero potuto agire affinché l’assembramento innanzi allo stadio napoletano cessasse e, successivamente, provvedere ad una continua sorveglianza dello stesso.

Non sarebbe stato necessario sottrarre totalmente ai tifosi napoletani la possibilità di onorare colui che è stato un grande mito calcistico, ma semplicemente permettere che ciò avvenisse nel rispetto delle norme anti-covid.

Ma tutto ciò non è avvenuto e le conseguenze di tali azioni non tarderanno a farsi sentire da qui alle prossime settimane. Ciò che tutti ci auguriamo è che la mancanza di attenzione di cittadini ed istituzioni in questi giorni scorsi non costringa ad una nuova chiusura in prossimità delle feste natalizie e che, dunque, non debbano pagare anche coloro i quali hanno onorato il grande calciatore meno platealmente.