Gli infermieri di Caserta in agitazione, petizione contro l’ordine provinciale

Stato di agitazione per gli infermieri iscritti all’Ordine di Caserta che con una petizione protestano contro un provvedimento adottato dal Consiglio Direttivo con il quale il presidente, Gennaro Mone ha disposto che le elezioni ed il Seggio elettorale per il rinnovo delle cariche dell’Ordine si svolgessero ad Aversa invece che a Caserta, per la prima volta.

La città capoluogo è stata sempre la Sede legale dell’Ordine – cita la nota che accompagna la petizione – a partire dalla sua originaria istituzione. Non si comprendono dunque le ragioni di tale decisione.

Appare certamente strano che proprio il Presidente che risiede e lavora a Caserta, abbia deliberato questa decisione.  In questo momento così delicato per tutte le vicende relative al Covid-19, nel quale si devono assolutamente evitare assembramenti, predisporre un solo seggio elettorale per far votare in soli tre giorni circa settemila Infermieri iscritti all’Opi (circa 2.300 al giorno) significa creare una reale occasione di rischio contagio.

Anche la scelta del giorno e degli orari è assolutamente impropria,  si impedisce infatti a chi lavora tutte le mattine di raggiungere il seggio, in quanto, gli orari di accesso sono solo dalle 8.00 alle 16.00 e dunque, chi viene da fuori Aversa deve per forza di cose rinunciare al voto.

Bisognerebbe invece distanziare le postazioni di voto e dislocarle sull’intero territorio provinciale, predisponendo tutti gli accorgimenti per evitare assembramenti, contagi e diffusione del virus.

In definitiva la decisione di delocalizzare il Seggio elettorale farà, molto probabilmente, rinunciare al diritto di voto numerosi colleghi elettori della città di Caserta, dei paesi limitrofi, soprattutto quelli dell’alto casertano, in quanto lontani molti chilometri dal seggio elettorale di Aversa.

Se il seggio fosse stato posto nella consueta sede legale di Caserta, gli infermieri delle città di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Teano per esempio (giusto per citare i principali comuni dell’Alto Casertano) avrebbero risparmiato almeno 50 km di viaggio. 

Altresì, se si fosse allestito un seggio itinerante, come prevede la norma, con almeno tre postazioni di voto (Caserta, Aversa e Piedimonte Matese o Sessa Aurunca), sicuramente sarebbe stata un’azione ponderata volta a favorire l’affluenza alle votazioni“.

La petizione conclude chiedendo: “In primis alla Presidente Nazionale degli
Ordini Infermieristici, al Prefetto di Caserta e alle OO.SS., di adoperarsi con urgenza
affinché il Consiglio Direttivo dell’OPI di Caserta riattivi il Seggio elettorale presso la Sede
OPI del capoluogo, prevedendo, almeno, due postazioni itineranti, una per la Città di Aversa e l’altra per quella di Piedimonte Matese“.