L’ex sindaco Angelo Brancaccio avrebbe dovuto pagare per evitare articoli diffamatori
Il giornalista casertano Mario De Michele è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Marcianise con l’accusa di estorsione ai danni dell’ex sindaco di Orta di Atella, Angelo Brancaccio.
L’indagine è coordinata dalla Procura di Napoli Nord e ha preso avvio lo scorso aprile, a seguito della denuncia dello stesso Brancaccio.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, De Michele avrebbe richiesto 10mila euro all’ex primo cittadino come “compenso” per evitare la pubblicazione di articoli ritenuti diffamatori, anche su aspetti della vita privata di Brancaccio.
Il pagamento era stato pattuito in tre tranche: l’arresto è avvenuto subito dopo che De Michele aveva ricevuto la prima somma, pari a 5mila euro in contanti, in un incontro avvenuto in una struttura privata a Succivo.
I precedenti giudiziari
Non è la prima volta che il nome di Mario De Michele compare in cronaca giudiziaria. Nel 2019 e nel 2020 fu protagonista di una vicenda che destò scalpore: denunciò due presunti attentati a colpi di pistola contro la sua auto e la sua abitazione.
Le indagini accertarono che si trattava di simulazioni orchestrate dallo stesso De Michele, che mirava a ottenere una scorta, poi effettivamente assegnata e successivamente revocata.
Per quei fatti, nel 2022 fu condannato a tre anni e dieci mesi di reclusione per i reati di simulazione di reato, calunnia, falso e detenzione illegale di arma da fuoco.
Attesa per la convalida
Attualmente De Michele si trova nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa della convalida dell’arresto. La Procura, in una nota firmata dal procuratore facente funzioni Anna Maria Lucchetta, ha sottolineato la gravità del gesto, che mina la credibilità dell’informazione e sfrutta il ruolo giornalistico per fini personali









































