Graffe con patate

Graffe con patate
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GIORDANI
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La graffa ha origini viennesi. Si dice che nel 1700 una cuoca pasticciona fece cadere un pezzo di impasto nell’olio bollente. Ne risulto’ una bontà che subito divenne famosa con il nome di krapfen. Arrivò poco dopo con il dominio degli Asburgo nel Sud Italia, i cui pasticcieri napoletani modificarono la ricetta dando vita alle graffe.

Ricetta per 10 graffe
1 patata grande bollita
180 gr di farina
20 gr di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di burro
5 gr di lievito fresco
Pizzico di sale
30 ml di latte
La scorza di mezzo limone grattugiata
Olio per friggere q.b

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Preparazione

Schiacciare la patata e impastare con uovo e farina. Aggiungere zucchero, burro e il lievito sciolto nel latte. Solo alla fine il pizzico di sale. Formare una palla e far lievitare coperto per 1 ora.

Riprendere l’impasto e, su una spianatoia infarinata, dare forma ad un salsicciotto di 2 cm di diametro e lungo 20. Chiudere alle estremità lasciando fuori un po di impasto. Far lievitare su una teglia foderata di carta forno per un paio di ore in un luogo caldo.

Friggere poche alla volta in una padella dai bordi alti in abbondante olio caldo di semi. Girarle quando sono dorate. Far asciugare un attimo l’eccesso di olio su carta assorbente e ancora calde, tuffarle nello zucchero semolato al quale é stato aggiunto un pizzico di cannella. Sono ottime mangiate calde ma si mantengono morbide se ben coperte anche il giorno dopo.