Grande successo per l’evento “Uno sguardo alle Stelle dai Ponti della Valle”: accorse oltre 500 persone

Ponti della Valle

La serata di osservazione astronomica dall’Acquedotto Carolino “Uno sguardo alle Stelle dai Ponti della Valle”, organizzata dalla Reggia di Caserta, in collaborazione con il Comune di Valle di Maddaloni, la Pro Loco “Valle” e l’AstroUMAC, è stato un successo che è andato oltre ogni più rosea previsione. Centinaia di astrofili e semplici amanti della Campania Felix sono giunti nel piazzale antistante i Ponti della Valle a Valle di Maddaloni, anche con un’ora di anticipo, per partecipare all’interessante evento.

Abbiamo ricevuto 460 prenotazioni – ci ha confidato il dott. Leonardo Ancona, responsabile del Servizio di Tutela e Valorizzazione dell’Acquedotto Carolino – ma stasera si sono presentate molte persone in più. Nonostante tutto, siamo riusciti a gestire questo inatteso flusso di partecipanti.

Il pubblico è stato ordinatamente diviso in gruppi e guidati dal personale del Museo Reggia di Caserta fino al camminamento superiore. Durante il percorso sono state illustrate le caratteristiche e le curiosità dell’imponente opera di ingegneria idraulica progettata da Luigi Vanvitelli. Particolarmente esaustivo il dott. Vincenzo Mazzarella, responsabile del Servizio Valorizzazione, Educazione e Mediazione della Reggia di Caserta, che con le sue interessanti spiegazioni, ha letteralmente ammaliato gli astanti.

Al camminamento superiore il pubblico è stato accolto dall’Associazione AstroUMAC, Unione Maddalonese Amici del Cielo, che ha illustrato – nonostante un piccolo problema tecnico – le posizioni degli astri ed ha intrattenuto i presenti con aneddoti e curiosità sull’origine dei nomi di alcune costellazioni.

E per concludere degnamente la serata, alcuni stand allestiti sul piazzale hanno permesso ai visitatori di ristorarsi e degustare alcuni prodotti tipici del territorio.

L’Acquedotto Carolino

L’Acquedotto Carolino (dal nome del Re Carlo III) e Patrimonio UNESCO dal 1997, è una delle più importanti opere pubbliche realizzate dai Borbone, “emula degli antichi romani i quali con stupendi lavori, in luoghi diversi, a loro gradimento, portarono l’acqua” (P. Colletta).

Acquedotto Carolino

Gli scopi della sua realizzazione furono molteplici: rifornire la città che sarebbe sorta intorno alla Reggia, aumentare l’approvvigionamento idrico di Napoli e far arrivare acqua a sufficienza per alimentare le cascate e i giochi d’acqua del Palazzo Reale.

Il principe della Riccia possedeva nel territorio di Airola (BN) numerose sorgenti, di cui fece dono al Re una volta saputo ciò che voleva realizzare. I lavori si divisero in tre blocchi: il primo collegamento portava l’acqua dal Fizzo al monte Ciesco, il secondo dal Ciesco al Garzano, il terzo dal Garzano alla Reggia.

Il percorso, lungo 38 chilometri, è quasi interamente sotterraneo, tranne per le parti dei ponti. Le condutture sono larghe 1,20 metri e alte 1,30 metri. Per tutta la sua lunghezza l’acquedotto era segnalato all’epoca della sua costruzione da 67 torrini, costruzioni a pianta quadrata che erano necessarie come punti di riferimento e per ispezionare il percorso. I lavori iniziarono nel 1753 per terminare nel 1770: in totale l’opera costò 622.424 ducati (circa 25 milioni di euro).

I Ponti della Valle

Il viadotto comunemente noto come “Ponti della Valle“, si innalza con una possente struttura in tufo a tre ordini di arcate poggianti su 44 piloni a pianta quadrata, per una lunghezza di 529 m e con un’altezza massima di 55,80 m, sul modello degli acquedotti romani.

Dall’estremità rivolta verso il beneventano i Ponti presentano una stazione idrometrica destinata alla misurazione della portata del condotto. Particolare interesse merita il mulino, realizzato contestualmente al condotto e utilizzato inizialmente come ferriera, in secondo luogo come molino per sfarinare e poi, nel 1903, come piccola centrale idroelettrica che alimentava l’illuminazione della città di Caserta.