Il Grande Teatro a Caserta: il “Fronte del Porto” sbarca al Teatro Comunale Costantino Parravano

Sabato 16 e domenica 17 Febbraio, presso il Teatro Comunale di Caserta, andrà in scena “Fronte del Porto”, uno spettacolo dello statunitense Budd Schulberg con Stan Silverman e la traduzione e adattamento di Enrico Ianniello, coprodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e dal Teatro Stabile di Catania.

A rendere unico questo grande progetto saranno i costumi di Mariano Tufano, le luci di Marco Palmieri, le videografie di Marco Schiavoni, le musiche di Pivio e Aldo De Scalzi e i suoni di Alessio Foglia, senza dimenticare la straordinaria regia e l’intero cast.

Stavolta il teatro si fonderà con il cinema in una veste del tutto nuova. Questa “storia cinematografica” sarà diretta da Alessandro Gassman e inscenata da Daniele Russo e altri 10 attori che daranno vita ai loro personaggi nella Napoli criminale degli anni 80′, non perdendo il riferimento al testo originario.

Lo stesso Ianniello afferma il trasferimento della scena in una città in pieno cambiamento, seppur sia la criminalità a crescere e mutare. La trama, tessuta di riferimenti storici e culturali, muoverà i personaggi tra la baraccopoli di Calata Marinella, la Chiesa del Carmine, la Darsena Granili, la Casa del Portuale di Aldo Rossi e il molo Bausan.

Lo zampino inconfondibile del pluripremiato attore, che decide di non abbandonare la sfera cinematografica nel dirigere questo nuovo spettacolo dopo il successo di Qualcuno volò sul nido del cuculo, traspare anche nell’obiettivo che si propone l’intero progetto. Gassman stesso afferma di essere pienamente coinvolto dal testo e dalla tematica del Fronte del Porto. Ad affascinarlo è la ricerca di una “libertà faticosa” e la sfida di rappresentare al meglio una realtà che è parte fondamentale (purtroppo) del popolo partenopeo e non solo. Una sfida che, se a buon esito, porterà al grande apprezzamento degli adulti e giovani casertani, come si è già verificato in altre numerose città italiane.

Indubbiamente, sarà già l’ambietanzione a legarci a questa storia: nel Fronte del Porto, infatti, la vera protagonista sarà proprio Napoli, con la sua musica, i suoi rumori, i suoi odori e la sua lingua che ci svelerà una verità da non dimenticare. Proprio per questo motivo, l’evento dovrebbe essere rivolto soprattutto al pubblico giovanile casertano e, in generale, italiano affinchè possa costruire un futuro e formarsi senza dimenticare ciò che è stato, utilizzando (perchè no) il piacevole espediente del teatro.