Green Pass obbligatorio e 5 regioni in zona gialla dal 26 luglio, rischia anche la Campania

Zone Gialle e Green Pass sono gli argomenti cardine dell’informazione di questi giorni. Quale regione finirà per cambiare colore e se cambierà, come invece cambierà la mobilità e la circolazione nel paese e all’estero per coloro che non sono ancora vaccinati anche con la seconda dose. Il governo intanto sta lavorando alla mediazione sull’obbligo di certificato «verde», mentre la zona gialla scatterà con il 5% di posti in terapia intensiva occupati.

Si pensa al Green pass a due livelli, con una dose di vaccino per andare al ristorante al chiuso per esempio, e con doppia dose per i luoghi più affollati, una dose per il locale più piccolo, due per eventi e discoteche.

Ma vediamo come perchè le sfumature sono numerose. L’obiettivo del governo è lasciare l’Italia in fascia bianca almeno fino al 15 agosto per frenare la corsa della variante Delta.

Considerato che la variante Delta colpisce chi non è immunizzato è stato deciso di far pesare sulla classificazione delle aree di rischio, anche il numero di persone ricoverate in area medica e in terapia intensiva e non soltanto l’incidenza dei nuovi positivi ogni settimana su centomila abitanti. Dunque si andrà in zona gialla se l’occupazione dei reparti ordinari supererà il 10 % dei posti letto a disposizione e quella delle terapie intensive andrà oltre il 5%.

L’ obiettivo però è anche quello di non penalizzare chi ha già effettuato la prima dose di vaccino, oppure l’ha prenotata ma che potrebbe decidere di rinunciare perché non tutte le Regioni prevedono la possibilità di effettuare il richiamo in vacanza.

La riunione dei governatori è comunque prevista per oggi e il Comitato tecnico scientifico che si è già espresso raccomanda di vaccinare il maggior numero possibile di persone, con un’attenzione particolare agli over 60.

Intanto le regioni a rischio zona gialla dal 26 luglio sono 5:
Sardegna (33,2);
Sicilia (31,8);
Veneto (26,7);
Lazio (24);
Campania (21,7).

Si tratta di quelle regioni che stanno mostrando un maggiore incremento dell’incidenza dei casi. Il passaggio alla zona gialla ovviamente comporterebbe delle nuove restrizioni, tra cui l’obbligo di tornare ad indossare la mascherina anche all’aperto – cosa che in Campania vige tuttora – e delle limitazioni per quanto riguarda i bar e i ristoranti.

In zona gialla possono sedersi allo stesso tavolo un massimo di 4 persone, ad eccezione di quelle conviventi, sia all’aperto che al chiuso.

Le limitazioni sul numero di commensali allo stesso tavolo avrebbe delle ripercussioni anche per i matrimoni e le cerimonie, dove si renderà necessaria una rivisitazione dei posti a sedere. Nessuna limitazione invece per gli spostamenti, palestre, piscine e parrucchieri.

Restiamo in attesa dei nuovi parametri del governo, mentre la Campania festeggia i 6 milioni di somministrazioni.