Green Pass, nuovo decreto Draghi: obbligo anche per trasporti, docenti e studenti fino al 1 settembre

Oggi 6 agosto è stato il primo giorno dell’obbligatorietà del Green Pass nell’intero Paese: adeguarsi non adeguarsi, dopo le proteste ed i flash mob dei No Green Pass si è definitivamente partiti. Città tranquille e controlli serrati ma non senza qualche confusione: Facendo un giro nelle nostre città i più “severi” sono i bar, i ristoranti ed i locali pubblici esposti.

Qualche giovane commesso alla richiesta “Ma senza Green Pass posso entrare?” risponde: “Chieda al titolare”. Ma in generale c’è un rassegnato sentimento di accettazione e le persone preferiscono girare con la tessera, il cartaceo, i più tecnologici esibiscono il qr code e il pass digitale.

Ed oggi Green Pass obbligatorio ache a scuola, all’università e per i trasporti. Il nuovo Decreto Draghi parla di “cautela e coraggio per tenere il Covid sotto controllo”.

In Campania il governatore della regione De Luca è più drastico: “Prendiamoci queste due settimane, dopo di che dovremo prendere misure importanti e credo sia sbagliato, come fa il Governo, prendere mezze misure che hanno come unico risultato prolungare all’infinito la stazione del Covid. Io non avrei dubbi su una decisione a livello nazionale: rendere obbligatoria la vaccinazione”.

Dunque, dopo ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri, il governo approva il nuovo decreto che rende obbligatorio l’uso del green pass per scuola, università e trasporti a lunga percorrenza. Il testo entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, praticamente domani 7 agosto.

In questa fase la scelta del governo è investire sul pass per evitare chiusure e tutelare liberta” – ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza –  Ci impegniamo perche la scuola possa aprire in sicurezza in presenza da settembre e disponiamo il pass obbligatorio per tutto il personale scolastico, lo stesso per l’Università“.

Le novità:
Tamponi rapidi in farmacia ad 8 euro per i ragazzi tra i 12 e i 18 anni e a 15 euro per tutti gli altri italiani. Al momento la norma è vigente fino alla fine di settembre e il governo si riserva di fare poi le sue valutazioni.

Dal 1 settembre il documento verde sarà  obbligatorio su navi e traghetti interregionali ad esclusione dello Stretto di Messina, sui treni di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità, sugli autobus che collegano più di due Regioni.
Non sarà obbligatorio per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per i treni regionali.

Niente Green Pass invece per i clienti degli alberghi che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso nelle strutture.

La sanzione per gli intemperanti è alta, multa che parte da 400 euro per chi accede senza il certificato verde Covid-19, o con uno scaduto o non valido, a luoghi o eventi per cui è previsto l’obbligo di presentare il documento. La stessa sanzione è prevista per l’esercente o il gestore ritenuti responsabili degli ingressi, come stabilito dall’ultimo decreto del governo Draghi.

I docenti che non avranno il certificato saranno sospesi e non riceveranno lo stipendio dopo 5 giorni di assenza. Tutto il personale della scuola e dell’università dovrà avere ed esibire il Green pass. “Il mancato rispetto delle disposizioni è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento“.

Di seguito punto per punto le misure previste. Sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di:

  • certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi);
  • effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore);

Questa documentazione sarà richiesta per poter svolgere o accedere alle seguenti attività o ambiti a partire da oggi 6 agosto 2021:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi competizioni sportive
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre
  • Piscinecentri natatoripalestresport di squadracentri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  • Sagre fiereconvegni e congressi
  • Centri termaliparchi tematici e di divertimento
  • Centri culturalicentri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione
  • Attività di sale giocosale scommessesale bingo e casinò
  • Concorsi pubblici

Il CdM, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha anche deliberato di prorogare fino al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale.