Green Pass, una validità di 12 mesi, approvato l’emendamento dalla Commissione affari sociali

Il green pass avrà validità di 12 mesi e non più di 9. Lo prevede l’emendamento approvato dalla Commissione affari sociali al decreto sulla certificazione verde. Si tratta di due emendamenti identici, presentati dal Pd, prima firma della capogruppo Elena Carnevali, e della Lega, prima firma Rossana Boldi.

La Deputata del Movimento 5 Stelle, Virginia Villani si esprime anche sugli altri emendamenti presentati dal Movimento.

Abbiamo approvato un emendamento finalizzato a limitare il potere discrezionale delle direzioni sanitarie, che ora devono attenersi alle linee guida e alle circolari del Ministero della Salute in materia di accesso di familiari e parenti nelle strutture sanitarie.

Con tale modifica viene stabilito che è compito delle direzioni sanitarie garantire la possibilità di visita da parte di familiari muniti di certificato Covid con cadenza giornaliera.

Inoltre, deve essere consentito ai familiari con Green Pass di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente“.

Saranno validi anche i test salivari, oltre a quelli antigenici e a quelli naso-faringei, per ottenere il Green Pass. Il tampone salivare, più facile da usare soprattutto per bambini e giovanissimi, si basa sulla raccolta di un campione di saliva per scoprire la presenza del virus, si affianca ai test rapidi antigenici e ai tradizionali tamponi molecolari come modalità per ottenere il certificato verde per 48 ore. Un modo sicuro e rapido, per tracciare il contagio.

Tale emendamento è il frutto di una riformulazione che accorpa due modifiche analoghe: la prima presentata dalla M5s Angela Ianaro (la proposta è stata poi sottoscritta dal Pd), la seconda dalla Lega.

Tra gli altri emendamenti anche quelli sugli eventi civili e religiosi, nonché l’impegno sul caso dei pazienti guariti Covid-19, da tempo in un “limbo” normativo. Per quanto riguarda la scuola, dopo il via libera del Garante della Privacy, il governo mette a punto il DPCM che introduce la piattaforma digitale per le verifiche automatiche del green pass a scuola. Il controllo andrà fatto quotidianamente, prima dell’ingresso a scuola e limitatamente al personale in servizio quel giorno.

“Il Ministero della salute – si legge nella bozza di Dpcm – rende disponibile agli Uffici scolastici regionali e alle scuole statali del sistema nazionale di istruzione un’apposita funzionalità che consente una verifica quotidiana e automatizzata del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 del solo personale in servizio presso la singola istituzione scolastica mediante un’interazione, descritta nell’allegato G, tra il Sistema informativo dell’istruzione-Sidi e la Piattaforma nazionale-DGC.

Tale funzionalità consente esclusivamente di verificare il possesso di una certificazione verde COVID-19 in corso di validità del personale effettivamente presente in servizio, senza rivelare le ulteriori informazioni conservate, o comunque trattate, nell’ambito della Piattaforma nazionale-DGC”.

Inoltre, ai minori di 12 anni che parteciperanno a cerimonie: matrimoni, comunioni non sarà più richiesto il green pass. Questa la misura decisa da un emendamento a prima firma di Roberto Novelli – Forza Italia – già approvato in commissione Affari sociali che di fatto fa chiarezza definitiva su una questione che aveva creato problemi agli operatori economici del settore wedding e agli sposi.