Gres porcellanato: il materiale perfetto per arredare il bagno

Gres porcellanato, il materiale perfetto per arredare il bagno
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Il gres porcellanato è attualmente considerato, dalla maggior parte degli addetti ai lavori in ambito edile-architettonico, il materiale più versatile quando si tratta di ristrutturare il bagno. Come mai? Le motivazioni sono diverse e vanno ricercate nelle molteplici peculiarità che lo contraddistinguono.

Il gres presenta un’eccellente qualità a fronte di costi piuttosto contenuti, nonché la possibilità di essere realizzato con personalizzazioni pressoché infinite: un fattore che permette di conseguire abbinamenti originali in relazione alle caratteristiche del bagno e alle esigenze di chi lo vive nella quotidianità.

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In questo articolo vi spieghiamo meglio come creare un bagno dal forte impatto estetico e allo stesso tempo piacevole da vivere nella quotidianità. Il protagonista assoluto è il gres porcellanato, ma non solo.

Premessa: i fattori da considerare quando si arreda un bagno

Gli elementi da considerare prima di cominciare a progettare un bagno sono diversi. Il primo è indubbiamente rappresentato dai metri quadri a disposizione, da valutare insieme alla presenza/assenza di una finestra e ai bisogni degli abitanti della casa, considerando ad esempio se la famiglia comprende dei bambini o delle persone con una mobilità ridotta.

Una volta definiti questi aspetti preliminari è possibile cominciare a individuare lo stile, se moderno, minimale, classico, luxury, vintage o industrial, per citare alcuni dei più diffusi, così da applicarlo ai sanitari e agli accessori.

La definizione di questi ultimi si rivela tutt’altro che secondaria, specialmente per quanto riguarda una componente in particolare, quella dei termoarredi. La loro funzione, come lascia facilmente intuire la parola stessa, è quella di arredare e allo stesso tempo riscaldare gli ambienti. I moderni dispositivi si trovano declinati secondo modelli dal design ricercato e pratico da utilizzare, a fronte di forme, linee, tonalità cromatiche differenti.

La scelta dei termoarredi andrebbe fatta fin dalle primissime fasi della progettazione, non diversamente da quella degli altri elementi che abbiamo illustrato. E le piastrelle, quando andrebbero definite? Anch’esse da subito, in maniera tale da creare un insieme ben combinato, frutto di una profonda riflessione, comodo da vivere, capace di durare a lungo e bello da vedere.

Cos’è il gres porcellanato e quando è stato introdotto

La produzione del gres porcellanato è iniziata a partire dagli anni Cinquanta del Novecento ed è quindi piuttosto recente.

Le prime piastrelle in gres erano non smaltate e ottenute attraverso l’argilla rossa, macinata presso i mulini o tramite il martello e poi cotta per circa 70 ore a una temperatura intorno ai 1000°C.

Parliamo del gres rosso o siliceux, come l’hanno denominato i francesi, ampiamente utilizzato nel Belpaese per la pavimentazione degli edifici. Un materiale resistente sul quale si è lavorato a lungo per ottimizzarne la porosità e la lavorabilità, per quanto riguarda l’aspetto dimensionale.

È necessario attendere gli anni Ottanta per vedere le prime produzioni di gres porcellanato. L’Italia è stata la prima a proporre delle innovazioni degne di interesse, in particolare nell’area di Sassuolo, vicino Modena.

Ma cos’è, dunque, il gres porcellanato? Si tratta di piastrelle in ceramica sapientemente lavorate, partendo da un mix di argille selezionate e poi macinate finemente. Il composto viene cotto intorno ai 1200°C, fino a quando non greifica.

All’interno di questo materiale troviamo un’ampia varietà di piastrelle, a seconda delle dimensioni e degli effetti visivi che presentano, nonché della stessa qualità: alcune sono eccellenti, altre di buon livello, altre ancora non particolarmente ben riuscite. Pertanto, occorre selezionare con cura l’azienda produttrice.

Il gres riesce a riprendere gli effetti di materiali quali pietre e rocce, marmo, legno e via dicendo, riproducendoli fedelmente e con in aggiunta le qualità tipiche della ceramica.

Oltre a essere super resistente risulta impermeabile, pratico da sanificare, bello da vedere, per non parlare del fatto che permette di contenere la proliferazione di muffe, funghi e batteri: qualità che lo rendono perfetto per uno spazio come il bagno.

Le tipologie di gres per arredare il bagno

Vi proponiamo di seguito alcune idee per arredare il bagno in maniera impeccabile, portando una nota di colore e allo stesso tempo di raffinatezza.

Le piastrelle vanno selezionate con accuratezza a seconda del livello cromatico e della luminosità, prestando attenzione che la casa produttrice risulti in regola con gli standard del settore. Ma entriamo più nel dettaglio.

Gres effetto marmo: lusso e luminosità

Il marmo è il materiale lussuoso per eccellenza e viene utilizzato dall’antichità non solo in architettura ma anche per la produzione di oggetti artistici di vario genere. Il suo aspetto è prezioso, un elemento confermato dai costi importanti per ottenerlo.

Il gres porcellanato effetto marmo riesce a riprodurre le finiture esatte del materiale secondo molteplici tonalità, chiare ma anche scure.

Quando preferirlo per le piastrelle del bagno, per le  pareti come lungo il pavimento? Nel caso in cui l’esigenza sia quella di creare una continuità visiva, saranno poi gli accessori a portare un mood più classico o contemporaneo.

Gres porcellanato effetto legno: fascino e durevolezza

Il legno è uno dei materiali più preziosi da vedere, complice il calore impareggiabile che riesce a portare negli spazi. La caratteristica che lo rende più difficile da utilizzare in un ambiente come il bagno è che tende a deteriorarsi a contatto con l’acqua e in condizioni di umidità, particolarmente presenti in questa parte della casa.

Il gres effetto legno riesce a sopperire a tali mancanze, riproducendo fedelmente le venature. Inoltre, risulta impermeabile e sostenibile, motivo per cui può essere utilizzato persino per le piastrelle della doccia, lungo il pavimento e nei rivestimenti.

L’abbinamento ideale delle piastrelle in gres porcellanato effetto legno è con elementi di arredo in stile moderno, classico e shabby chic, visto il mood senza tempo della materia prima presente in natura. Un tipo di gres capace di accostarsi con maestria all’interno di diversi contesti.

Nota finale

Quelle che abbiamo illustrato sono soltanto due delle declinazioni in cui è presente il gres porcellanato, ma ce ne sono molte altre ancora. Una delle più interessanti è quella effetto pietra, che vede piastrelle in tonalità quali rosa, marrone, beige ma anche scure, persino in una versione che richiama il cemento. Si prestano a essere utilizzate, volendo, in maniera simile a quella dei mosaici.