Guerra al Coronavirus, nuova Ordinanza della Regione Campania: chiuse scuole, università e ristoranti

La nuova ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca prevede il divieto di vendita con asporto dalle ore 21 per tutti gli esercizi di ristorazione. Feste limitate al nucleo familiare.

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca aveva avvisato: con più di mille casi al giorno si passa a misure drastiche. Non c’è un nuovo vero lockdown ma oggi, in seguito al drammatico bollettino dell’Unità di Crisi, il Governatore ha firmato una nuova Ordinanza con provvedimenti duri per combattere il Coronavirus.

LEGGI QUI L’ORDINANZA INTEGRALE

Di seguito ne riportiamo i punti salienti:

Con decorrenza dal 16 ottobre 2020 e fino al 30 ottobre 2020:

1.1. fermo quanto disposto con Ordinanza n.78 del 14 ottobre 2020, a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili) è fatto divieto di vendita con asporto dalle ore 21,00. Sono esclusi dal divieto gli esercizi di ristorazione che ordinariamente svolgono attività di asporto con consegna all’utenza in auto, i quali possono esercitare la propria attività, nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza vigenti, assicurando un sistema dei prenotazione da remoto. La consegna a domicilio è comunque ammessa senza limiti di orario;

1.2. sono vietate le feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose (matrimoni, battesimi), in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto con la partecipazione di invitati che siano estranei al nucleo familiare convivente, anche se in numero inferiore a 30;

1.3.è sospesa l’attività di circoli ludici e ricreativi; restano consentite le attività dei circoli sportivi, nell’osservanza dei relativi protocolli di settore per la specifica disciplina sportiva e nel rispetto delle norme del DPCM 13 ottobre 2020;

1.4.è fatto divieto di forme di aggregazione e/o riunioni, al chiuso e all’aperto, anche connesse ad eventi celebrativi, che si svolgano in forma di corteo (ad es., cortei funebri) e comunque non in forma statica e con postazioni fisse;

1.5.in tutte le scuole dell’infanzia sono sospese l’attività didattica ed educativa, ove incompatibile con lo svolgimento da remoto, e le riunioni degli organi collegiali in presenza; nelle scuole primarie e secondarie sono sospese le attività didattiche ed educative in presenza, le riunioni in presenza degli organi collegiali, nonché quelle per l’elezione degli stessi;

L’Unità di Crisi della Protezione Civile regionale, inoltre, ha fatto sapere che si procederà immediatamente a riconvertire tutti i reparti nelle strutture ospedaliere per provvedere al fabbisogno di posti letto per i malati di Covid.

Al momento, infatti, la situazione negli ospedali è preoccupante. In tutta la Campania risultano al momento occupati 762 posti letto sugli 820 disponibili. Sul fronte dei reparti di Terapia Intensiva la situazione non è migliore: ci sono 66 pazienti ricoverati su un totale di 110 posti letto.

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha commentato a “Zapping” su Radio 1: “Non ho né il potere di aprire le scuole né il potere di chiudere le scuole. I presidenti di Regione e le province hanno il potere di chiuderle. Quella di De Luca è una decisione gravissima, profondamente sbagliata e inopportuna”.