Guitar Duo al Cts di Caserta con Paolo Loveri e Pietro Condorelli

Paolo Loveri, Vincenzo Faraldo e Pietro Condorelli
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Giovedì sera, al Piccolo Teatro CTS di Caserta, il duo di chitarristi jazz  ha emozionato il pubblico presente. Loveri napoletano di nascita, vive e lavora in Belgio da molti anni, Condorelli è sulla scena italiana ed europea da più di trent’anni ed entrambi hanno condiviso momenti di studio ed esperienze comuni.

La serata, organizzata al Piccolo Teatro CTS di Caserta, nell’ambito della rassegna “Giovediamoci“, si è rivelata vincente, sia per il tipo di programma proposto che per l’ovazione del pubblico presente, sicuramente appassionato del genere ed incline all’ascolto dello straordinario e sorprendente stile improvvisativo che i due artisti hanno posto in essere.

Terrazza Leuciana
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Le due chitarre, particolarmente belle esteticamente ed acusticamente molto performanti, in realtà del maestro Condorelli, come Loveri stesso ha affermato, sotto le dita del musicista belga di adozione, hanno sprigionato armonie, ritmi, scale e vibrati di affascinante seduzione, una magia sonora irripetibile.

Il maestro Condorelli ha duettato con altrettanta precisione e naturalezza in un susseguirsi di frasi, riprese ed elaborazioni uniche ed originali, intriganti anche perché frutto di una grande affinità musicale e di amicizia che lega da sempre i due musicisti.

Musicista, compositore, arrangiatore e già Direttore di orchestra jazz, Pietro Condorelli ha al suo attivo numerose ed importanti partecipazioni ad eventi, manifestazioni musicali importanti e concerti, ha inciso vari CD, si esibisce sia come solista che in jam session e, grazie alla sua brillante carriera, ha reso la musica jazz fruibile ed apprezzabile non solo dai conoscitori del genere, ma anche da un pubblico meno esperto.

Come lo stesso Condorelli ha rivelato più volte, per la costruzione delle sue chitarre si rivolge ad un liutaio che vive ed opera in provincia di Caserta, il quale lo soddisfa sia per i materiali scelti che per il tipo di acustica che da ciò ne deriva: basta osservare gli strumenti per rendersi conto dell’originalità.

Tra i brani eseguiti anche “Windows” di Chick Corea e molti altri dialoghi virtuosistici e coinvolgenti, tali da far scaturire frequenti applausi: se Loveri propone una scala cromatica Condorelli risponde con accordi in sequenza, se Condorelli propone un giro dissonante Loveri risponde con incisi ritmici. Nei loro attacchi e chiusure, insomma, una grande e complice intesa musicale.

Special guest il maestro Vincenzo Faraldo che, con il suo basso, si è unito al duo in alcuni brani di grande interesse, dando un prezioso contributo musicale ed improvvisativo, come spesso accade nei numerosi concerti che ha al suo attivo, anche come contrabbassista.

A sorpresa, nel finale, l’intervento di Angelo Gregorio presente tra il pubblico che ha cantato, in stile scat, “Just Friends” con il trio Loveri, Condorelli, Faraldo per chiudere una performance davvero stimolante.