Harakiri Casertana, la Fidelis Andria vince lo scontro salvezza in rimonta

Dopo la lunga sosta il 2018 della Casertana si apre con un’amara delusione. I falchetti nella sfida casalinga delle 20.30 contro la Fidelis Andria non riescono a dare continuità al buon momento che li aveva portati a conquistare sei punti nelle prime due partite del girone di ritorno contro Catanzaro e Catania e perdono 1-2 contro una diretta avversaria per la salvezza.

casertana alfageme
Foto Lapresse

Tanti rimpianti per i rossoblù della Casertana, che dopo essere passati in vantaggio subiscono la rimonta dei federiciani, in grado di sfruttare al massimo i clamorosi errori dei giocatori di casa. Il tecnico rossoblù Luca D’Angelo rinuncia inizialmente ai nuovi innesti De Vena e Meola e schiera dal primo minuto sulla trequarti Turchetta, Carriero e Alfageme alle spalle di Padovan, reduce dalla doppietta al Massimino. 4-2-3-1 quindi con De Rose e Rajcic in mediana e D’Anna, Polak, Rainone e Finizio a comporre la linea difensiva davanti a Cardelli.

La Fidelis Andria di Papagni scende in campo invece con il 3-5-2: coppia offensiva formata da Lattanzio e Croce. Anche i pugliesi lasciano in panchina i nuovi arrivati (tra cui l’ex Casertana Taurino) mentre è assente Felipe Curcio, prossimo a lasciare il club per approdare con tutta probabilità in serie B.

I primi minuti si giocano su ritmi blandi ma al primo affondo la Casertana ha già un’occasione clamorosa: all’ottavo minuto il corner di Turchetta trova in area Rainone che di testa a botta sicura e colpisce il palo, il difensore poi ci riprova sulla ribattuta ma trova la parata di Maurantonio. Lo spartito del primo tempo è chiaro: i padroni di casa provano a fare la partita mentre l’Andria tenta di impensierire gli avversari coprendo bene gli spazi e sfruttando la spinta sulle fasce.

Accade poco o nulla fino al minuto 24, quando Alfageme dopo un ottimo spunto entra in area ed appoggia palla indietro all’accorrente D’Anna: il terzino ex Chievo e Benevento si lascia cadere e rimedia un giallo per simulazione.

La Casertana accelera e sfiora ancora il vantaggio al 27’ con Alfageme. L’attaccante argentino colpisce di testa sul cross perfetto di De Rose ma l’esperto portiere Maurantonio con una prodezza toglie il pallone dall’incrocio dei pali.

I federiciani non riescono a rendersi pericolosi neanche quando ottengono una punizione dal limite e poco dopo devono ringraziare Alfageme, il quale dopo essere scattato benissimo sul filo del fuorigioco conclude troppo centralmente. Il meritato 1-0 della Casertana arriva al 38’ con il protagonista del momento, Stefano Padovan: il numero 9 raccoglie palla dopo una splendida azione sulla sinistra di Turchetta, aggira il difensore Rada e scarica di sinistro un preciso diagonale che batte Maurantonio. Quarto gol stagionale per l’ex Foggia, il primo davanti al pubblico del Pinto.

Neanche il tempo di gioire e l’Andria pareggia grazie a una doppia e fatale distrazione dei falchetti. Carriero perde palla ingenuamente nel cerchio di centrocampo dando il la all’azione in verticale degli ospiti: Croce pesca in profondità Lattanzio che con un destro dal limite firma il pari immediato. Colpevole Cardelli, che al primo intervento subisce gol sul suo palo su una conclusione non certo irresistibile. Inutile il tentativo nel finale di Padovan, si va al riposo sull’1-1 dopo un primo tempo dominato dai falchetti.

La serata nera di Cardelli continua in apertura di secondo tempo. Non sono passati neanche due minuti dalla ripresa del gioco quando il portiere in prestito dal Pisa sbaglia clamorosamente il rinvio e serve Croce: il numero 9 serve Lattanzio che insacca firmando la doppietta personale. Due tiri nello specchio e due gol per i pugliesi, mentre la Casertana è costretta a sbilanciarsi per provare a ribaltare il risultato. Il primo timido segnale di reazione arriva al 54’ con il destro dal limite di Padovan che però è troppo centrale. D’Angelo prova a dare una scossa ai suoi inserendo al 60’ i due nuovi acquisti, il terzino Meola e l’attaccante De Vena, al posto di Finizio e Carriero. Casertana con quattro attaccanti: Turchetta a sinistra, De Vena punto di riferimento in area e Alfageme e Padovanliberi di svariare su tutto il fronte offensivo.

Falchetti che rischiano il tracollo al 62’: è il solito Lattanzio ad anticipare Cardelli mandando di poco alto su un ottimo suggerimento di Celli dalla fascia sinistra. Pericolosissimo il numero 10 dell’Andria che poco dopo si invola verso la porta e costringe Polak al fallo da ammonizione. Nonostante il modulo a trazione anteriore i falchetti non riescono a trovare spiragli nella folta difesa pugliese, mentre il cronometro scorre inesorabile spegnendo gradualmente le residue speranze rossoblù. Al 79’ Turchetta si accentra bene dalla sinistra ma strozza troppo il tiro e il pallone finisce docile tra le braccia di Maurantonio.

A due minuti dal 90’ Alfageme manda il pallone in rete di testa ma l’urlo del Pinto viene interrotto dall’arbitro Prontera di Bologna che annulla giustamente il 2-2 per fuorigioco. Allo scadere del tempo regolamentare Cardelli evita il clamoroso 1-3 salvando sulla conclusione dell’ex Casertana Taurino. I falchetti si riversano in avanti e subiscono una minacciosa ripartenza, al termine della quale è ancora Taurino a sparare incredibilmente alto a pochi metri dalla porta avversaria. Non c’è più tempo e alla Casertana non resta che recitare il mea culpa per una gara iniziata molto bene e poi buttata via a causa di gravi errori individuali.

Falchetti raggiunti proprio dalla Fidelis Andria in terzultima posizione: una situazione di classifica resa ancora più preoccupante dal fatto che nella prossima giornata la Casertana perderà terreno rispetto alle dirette concorrenti perché dovrà osservare il turno di riposo forzato imposto dal format del girone a 19 squadre.

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