L’Istituto Righi Nervi Solimena di Santa Maria C. V. presenta il cortometraggio Le Giuditte

L'Istituto Righi Nervi Solimena di Santa Maria Capua Vetere presenta il cortometraggio Le Giuditte
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Martedì 18 giugno la conferenza stampa di presentazione del cortometraggio attinente al progetto “PER CHI CREA – BANDO 2 – FORMAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE NELLE SCUOLE – SETTORE CINEMA” dal titolo “Il linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione”.

Beneficiario del contributo la scuola I.S.I.S.S. RIGHI NERVI SOLIMENA di Santa Maria Capua Vetere. Gli enti promotori del progetto sono il MIC (Ministero della Cultura) e la SIAE nell’ambito dell’iniziativa ’PER CHI CREA’, la cui finalità è “favorire la creatività, al fine di rendere le nuove generazioni attori principali nella promozione della cultura italiana contemporanea, anche con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo del confronto e del dialogo interculturale”.

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Sarà presentato il cortometraggio “Le Giuditta – La violenza sulle donne tra presente e passato” che avrà come tema la violenza di genere prendendo come spunto la vita e le opere dell’artista Artemisia Gentileschi. Prenderà parte alla conferenza stampa l’Associazione ‘Rise Up APS’ che opera sul territorio casertano nel contrasto alla violenza sulle donne.

La trama

La nostra storia comincia dall’incontro di Giuditta, un’adolescente dei nostri tempi, con uno dei dipinti più famosi di Artemisia Gentileschi.

Giuditta è una bella ragazzina, semplice, acqua e sapone, un po’ timida e introversa. È sempre in disparte, socializza poco con i coetanei e con i compagni di classe.

Durante una lezione di storia dell’arte incontra un’altra Giuditta e comincia il viaggio spazio temporale, che la porterà a confrontarsi, a ricordare e, soprattutto, ad avere consapevolezza e desiderio di riscatto.

Il dipinto in questione è “Giuditta e Oloferne“, opera del 1620 di Artemisia Gentileschi, nel quale la pittrice riversa magistralmente la sua personale storia di violenza subita e la sua rabbia.

“Giuditta e Oloferne” ci parla dell’avventura umana e professionale di una donna che scelse di essere artista in un’epoca dominata dagli uomini: e vi riuscì, lavorando per le corti di Roma, Firenze, Napoli, spingendosi in Inghilterra e infine entrando, prima donna in assoluto, nell’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze.

Da questo incontro fantastico la giovane Giuditta rinasce per avere giustizia degli abusi subiti e rimossi dalla sua memoria per tanto tempo.