Imponenti centri commerciali contro i piccoli negozi, ma i clienti, da che parte stanno?

Il fiorire dei centri commerciali sta facendo scomparire i piccoli negozi sotto casa e la nostra città ne è un esempio, è ormai normalissimo per chiunque passeggi nelle strade principali, vedere attività commerciali in procinto di chiudere (se non già definitivamente chiuse).
Bastano però pochi minuti di tragitto in automobile per trovarsi di fronte enormi centri commerciali, ricchi di ogni sorta di comfort.

Spesso sono proprio questi i favoriti del pubblico ed i motivi sono molteplici, innanzitutto la praticità, che deriva dal trovare nello stesso luogo moltissimi negozi diversi che offrono, come possiamo immaginare, un’ampia vastità di prodotti; rilevante è poi la presenza di grandi parcheggi gratuiti, che nella nostra città diventano sempre più difficili da trovare e di prezzi convenienti che i numerosi negozi situati all’interno di questi luoghi offrono.

È impossibile negare poi, che essi creino posti di lavoro, secondo l’associazione nazionale dei centri commerciali vi sono infatti, circa 4,2 milioni di posti di lavoro dati da questi ultimi.

Il risvolto della medaglia è però rappresentato dalla desertificazione dei centri storici, con la consequenziale morte delle economie locali, fenomeno che con le dovute accortezze, come la creazione i parcheggi e navette gratuite potrebbe essere evitato o quantomeno limitato.

Tra le possibili soluzioni troviamo poi la strutturazione della giornata lavorativa su una base oraria più lunga, magari anche negli orari dedicati alla “pausa pranzo” o la domenica, ciò permetterebbe infatti a coloro che lavorano durante tutta la settimana di dedicarsi ad attività che vanno dallo shopping alla semplice spesa.

Ciò comporterebbe un consequenziale aumento del personale per coprire le numerose fasce orarie, nonché un aumento dei clienti.

Queste tecniche, non troppo difficili da attuare, non avrebbero però un riscontro se non ci fosse anche un “impegno” da parte dei consumatori.

È troppo facile infatti, trovare soluzioni ma continuare a fare shopping online; la tecnica migliore sarebbe quindi uscire dalle nostre abitazioni e goderci la vita reale fatta di relazioni umane a prescindere se esse avvengano in un centro commerciale o in un piccolo negozio a gestione familiare.