Imprese: come migliorare la posizione sul mercato nel 2021 grazie all’analisi della concorrenza

Come migliorare la posizione sul mercato nel 2021 grazie all'analisi della concorrenza

Per una volta sono tutti d’accordo: l’utilizzo del web per gli acquisti sta crescendo vertiginosamente. Tutte le analisi di settore concordano quando si parla di dati relativi alla vendita online, in Italia e nel mondo, negli ultimi anni. I numeri sono in crescita e le ragioni di questo successo non possono essere giustificate soltanto dalla pandemia di Covid-19 e dalla conseguente necessità di rimanere chiusi in casa per maggior tempo.

Il mercato, infatti, sta vivendo una vera e propria rivoluzione tecnologica e per questo, al giorno d’oggi, non esiste attività di business che possa pensare di crescere o espandersi senza tenere conto della rete e delle sue numerose possibilità.

Tuttavia, sfatiamo un mito comune: sul web non c’è posto per tutti!

Se infatti tutti possono creare un sito, un e-commerce e dei profili sui social network, solo chi è più bravo e riesce ad essere più visibile, assicurandosi un ottimo posizionamento sul mercato e differenziandosi dalla concorrenza, potrà avere successo.

Per questo è importante sia per chi vuole iniziare a utilizzare il web, sia per chi vuole migliorare i risultati, effettuare al meglio l’analisi della concorrenza, lo studio dei competitors fondamentale per il successo del proprio business.

Questo processo è decisivo per due ragioni: il primo, generale, è legato alla natura stessa dei mercati, in cui tutto è collegato e in cui, di conseguenza, è sempre importante conoscere il proprio rivale. Il secondo è invece più specifico e tecnico e fa riferimento alla possibilità di studiare dettagliatamente pro e contro di uno o più competitor per realizzare una corretta strategia di marketing.

Come funziona l’analisi della concorrenza

L’analisi della concorrenza è uno studio effettuato da professionisti del settore, che permette di ottenere una quantità impressionante di dati relativi ad una o più aziende rivali.

Nel dettaglio, questo genere di analisi, quando effettuata con metodi all’avanguardia, va a raccogliere i cosiddetti “big data”, anche noti come “megadati”: migliaia, in certi casi addirittura milioni di dati e/o informazioni, che verranno poi lette e interpretate in chiave di business in base ad obiettivi prefissati.

Le aziende specializzate in analisi della concorrenza sono solite organizzare i big data raccolti secondo macro-categorie: ad esempio è possibile raccogliere tutto quello che riguarda le ricerche online fatte da utenti che rientrino nel target dell’azienda sotto esame. Allo stesso modo, è possibile entrare nella loro attività sui social e addirittura è possibile osservare quali siti visitano e/o quali riviste leggono durante le loro sessioni in rete.

A cosa serve l’analisi della concorrenza

Com’è facile intuire, questo genere di dati può rivelarsi davvero molto utile, visto che può permettere di scoprire successi e insuccessi dei propri rivali in tanti diversi settori.

Tramite l’analisi della concorrenza infatti è possibile visionare il numero di menzioni online fatte in merito a un’azienda e/o un prodotto sui social media e i forum, così come è possibile stimare il traffico generato da un sito di un concorrente, un blog e addirittura i tassi di vendita di un e-commerce, stimando il rapporto che si genera tra visite e vendite.

Ma non solo: grazie ai dati disponibili oggi, è possibile conoscere le modalità attraverso cui i competitor entrano in contatto con i loro clienti, individuando le parole chiave che vengono maggiormente utilizzate in comunicazione. Insomma, l’analisi della concorrenza offre moltissime informazioni che riguardano sia l’attività di marketing che, più in generale, la strategia di comunicazione di una qualsiasi realtà commerciale.

Grazie a questo genere di studi, chi fa business – sia che si tratti di una startup, un libero professionista o un’azienda strutturata – può trarre ispirazione da scelte che si rivelino vincenti, così come può evitare di incappare in eventuali errori commessi dalla concorrenza. In altre parole, l’analisi della concorrenza si concentra sui rivali, ma permette a chi la commissiona di migliorare se stesso e il proprio brand, sia dal punto di vista della gestione delle risorse (si pensi, ad esempio, all’implementazione di un e-commerce) che da quello della creazione di contenuti più efficaci.