In compagnia di una poesia… di Baba Tahir

Care lettrici e lettori, inizia oggi una nuova rubrica, intitolata “In compagnia di una poesia… che ha come tema i poeti e le loro composizioni. Ogni settimana ne verrà pubblicata una, che può essere conosciuta o poco conosciuta di un autore o di un’autrice, di qualsiasi nazione ed epoca.

Iniziamo, quindi, con un poeta persiano, Baba Tahir, del X secolo, che ci ha tramandato una splendida e sentita poesia, scritta durante il suo esilio:

Quartine
 
Sono l’aquila che vive sulle vette,
dall’alto osservo i pascoli.
Senza famiglia, senza casa e terra
come sudario avrò le mie ali soltanto.
 
Tutto quello che io desidero è di avere accanto
un volto splendente come il tulipano.
Se alle montagne narrassi il mio soffrire
sui pendii non crescerebbero i fiori.
 
È addolorato il mio cuore, Signore,
soffre e trema di angoscia
anela alla patria, piange l’esilio.
E questo fuoco mi brucia.

 

Se anche voi scrivete poesie e vi piacerebbe inserirne una in questa rubrica, basta inviarcela all’indirizzo email poesia2018@virgilio.it, riportando: titolo della poesia, testo della poesia, nome autore, breve nota di commento.

 

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