Inaugurato il nuovo show room di arredamento Pierre Home con “…Ritorno”, mostra di architetti e designers.

Marcianise – Strada Statale 87, il 27 settembre alle 19 si è inaugurato Pierre Home arredi, il nuovo show room di Alessandro Piccolo che da più di quarant’anni è specialista in innovazione e progettazione d’interni.

Grande affluenza ha riempito gli ampi spazi del nuovo store lasciando tutti colpiti ed incuriositi nel percorrere le numerose sale espositive con arredi, accessori e tutto ciò che può rendere il concetto di casa moderna sempre attuale. Pierre Home punta da sempre, infatti, su materiali di alta qualità, consulenza progettuale, aziende partner eccellenti e prodotti made in Italy garantendo di arredare la casa con gusto anche con il supporto di professionisti che accompagnano e cercano le soluzioni più efficaci e ideali per ogni esigenza.

A completare l’impeccabile serata con la gradita accoglienza di gentili hostess, cocktail, buffet e musica (forse appena un po’ troppo sopra le frequenze) creando, nonostante i decibel momenti di confronto-dialogo tra i visitatori,  è stata, come fiore all’occhiello, la mostra, ideata da Sonia Cocozza e Daniela Fossataro, istallazione a cura di Giuseppe Albanese, “…Ritorno” con opere di  11 architetti e designers d’eccezione che hanno interpretato liberamente il tema proposto.

Il tòpos del “ritorno” ha ispirato in ogni artista un pensiero-archetipo che senza dubbio è parte del DNA della cultura e della letteratura Occidentale, che inizia con la narrazione del doloroso ritorno di Ulisse ai Feaci nell’Odissea: una storia di imprese meravigliose che incanta da sempre gli ascoltatori. Nell’Odissea la casa è il centro di gravitazione della trama, il punto di riferimento fisso che pone dei limiti alle peregrinazioni dell’eroe senza scomparire mai dal suo orizzonte di attesa.

C’è una zona oscura che caratterizza l’esperienza personale e soggettiva del ritorno, un lato misterioso che affiora in superficie soltanto quando l’uomo si allontana dal suo mondo e, grazie alla metamorfosi che subisce durante il viaggio, diventa una persona diversa da quella che era al momento della partenza. Ciò è ancor più vero quando pensiamo che la diaspora, lo straniero e la migrazione sono tra le metafore dominanti della modernità e il senso di smarrimento ( essere straniero in terra straniera) rappresenta la condizione esistenziale tipica dell’epoca contemporanea.

Alle origini della storia della letteratura e della storia dell’umanià c’è sempre un viaggio che inizia come erranza e ben presto diventa nostos (viaggio) animato sempre o quasi da un desiderio di ritorno generato dalla nostalgia, dal dolore e dalla mancanza.

Gli artisti hanno inoltre ricreato con le loro opere questo desiderio di tornare a casa, spesso all’origine di un itinerario  che iniziando come erranza appunto, si sviluppa anche come ricerca e conoscenza di sé. In questo percorso circolare, dal distacco al ritorno, si giunge ad un ritrovare e riconquistare ciò che già appartiene: il regno, la famiglia ed in questo caso, così ben contestualizzato, la casa vista come il vivere il sentimento di ri-familiarizzare con lo spazio originario, ritrovamento o ri-conquista di esso.

Il topos del ritorno richiama anche il libro della Genesi, in particolare all’episodio della cacciata dell’uomo dall’Eden che è in fondo una condanna al non-ritorno. Il desiderio del ritorno è inscritto nei primi capitoli della genesi come conseguenza logica della perdita dell’Eden e guida il cammino dell’umanità fino alla fine dei tempi. Adamo ed Eva tengono aperto il sogno del ritorno…

Luca poi, nei Vangeli, è l’inventore di una delle storie più straordinarie del ritorno, quella del figliol prodigo, che è all’origine di una grandiosa avventura narrativa che dalla letteratura si estende alle arti figurative, alla musica e dai primi secoli dell’era cristiana arriva fino ai giorni nostri.

La letteratura latina offre altri esempi come un famoso carme del liber catulliano, in cui il poeta mette in versi la gioia festosa ed irrefrenabile del ricongiungimento con la terra e la casa natie.

“Vi è felicità più grande che scordare gli affanni, / quando, stremati da viaggi in terra straniera, / la mente si libera dal proprio peso e a casa / si torna per riposare nel letto sospirato? Di tutte le fatiche questo è l’unico premio. / Sirmione, bellissima mia, rallegrati / e rallegratevi anche voi onde lidie del lago: / risuonino nella casa solo grida di gioia. (Catullo, Liber, XXI)

Il modello dell’esodo è stato replicato all’infinito con ripensamenti continui dell’immagine della casa e dell’esilio, oppure dell’allontanamento e del ritorno. E ancora una volta in “…Ritorno” da Pierre Home gli artisti – Gae Avitabile, Raffaele Cutillo, Elviro Di Meo, Antonio Rossetti, Alberto Guarriello, Paola Geirola, Clelia Martino, Claudia Mazzitelli, Marcello Panza, Patrizia Posillipo, Davide Vargas, Giuseppe Coppola –  hanno elaborato questo mito del viaggio che l’uomo porta dentro di sé, questo suo desiderio di lasciare la propria casa e spostarsi verso nuove terre più attraenti, esistito da sempre.