Inaugurazione Universiadi 2019: Napoli per una sera al centro del mondo

Ieri sera ha avuto luogo la cerimonia di apertura delle Universiadi 2019, i Giochi Olimpici Universitari nella città di Napoli, nello stadio San Paolo, il cui restyling è durato dieci mesi (come affermato dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca), con la predisposizione di zone speciali atte ad accogliere gli ottomila partecipanti, provenienti da oltre cento Paesi, all’evento sportivo e comunitario più atteso dell’anno.

Il rilievo televisivo è stato immediatamente dato alla scenografia, a forma di una grande U, dove sono stati allestiti i posti a sedere per gli atleti, tale da identificare lo spirito di accoglienza e solidarietà di cui la città di Napoli da sempre è testimone concreta: luogo di intercultura, porto vivace e ricco di scambi, culla di civiltà e storia.

A tal proposito occorre ricordare che tutti gli atleti ospiti, con le rispettive delegazioni, sono stati alloggiati in una nave da crociera ormeggiata nel porto di Napoli, alla stregua di un grande albergo con comfort, assistenza e controlli di sicurezza.

Lo stadio San Paolo ha assunto connotati diversi dal solito, con un Vesuvio riprodotto al centro, illuminato con colori accesi e di tinte rosso fuoco, davanti al quale hanno sfilato, con i rispettivi portabandiera, tutti i giovani atleti universitari accompagnati dagli allenatori e si sono successivamente esibiti vari artisti a livello acrobatico e canoro: Malike Ayane ha cantato “Sono un italiano” di Toto Cutugno, come apertura ufficiale della manifestazione, mentre la chiusura è stata affidata ad Andrea Bocelli che ha eseguito “Funiculì funiculà”, “Follow me” in duo con il figlio Matteo e dalla “Turandot”, l’aria “Nessun dorma”.

Testimonial d’eccezione, per le sue doti sportive ma  anche di forte temperamento e tenacia, Bebe Vio, splendida in un delicato ed elegantissimo abito rosso, come il fuoco del vulcano partenopeo riprodotto al centro della struttura.

I giochi di luce e l’atmosfera calda ed accogliente dello Stadio e della città hanno davvero creato un’atmosfera unica ed irripetibile: dall’inizio alla fine della manifestazione gli spettatori sono rimasti incollati agli schermi per non dimenticare questa serata epocale, complice, dalla diretta TV, una panoramica esterna realizzata in elicottero.

Dopo la lettura del giuramento da parte di un arbitro (campionessa mondiale) e di un atleta rappresentante, tenendo stretto un capo della bandiera della FIUS, si è dichiarata aperta ufficialmente la serata.

Nel parterre d’onore presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, visibilmente emozionato, il Cardinale Crescenzio Sepe, il sindaco Luigi De Magistris ed il governatore Vincenzo De Luca, il cui discorso pregnante e conciso è stato un elogio a tutta l’organizzazione delle Universiadi, alla solerzia con cui sono stati eseguiti i lavori di adeguamento della struttura e di accoglienza, ai dispositivi di sicurezza predisposti ed uno speciale ringraziamento alla cittadinanza che, senza smentirsi, ha come di tradizione ospitato e condiviso con migliaia di giovani (e non solo) un’esperienza che va al di là della cultura, della religione e delle consuetudini di ciascun Paese.

Il Presidente De Luca ha poi tradotto in inglese i passi più salienti del suo discorso, dando così un esempio di grande rispetto per le diversità riunite in una cornice così unificante quale è lo sport, ed augurando il raggiungimento di obiettivi sempre più alti nella vita e nell’attività agonistica.

Oggi inizieranno le gare ed arriveranno certamente le prime medaglie.