Incendio allo Stir di Santa Maria Capua Vetere: fiamme alte 40 metri e nube nera sulla città. E’ il secondo in un anno

Un vasto incendio si è sviluppato alle prime luci di questa mattina all’interno dello Stir, l’impianto di trattamento e compostaggio dei rifiuti di Santa Maria Capua Vetere.

L’emergenza è esplosa intorno alle 5,30 di questa mattina, con i camion che erano in attesa e non hanno potuto depositare i rifiuti, dovendo fare ritorno indietro.

Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che ancora in questo momento stanno cercando di domare le fiamme, alte circa 40 metri, dalle quali si è sprigionata una densa e nera nuvola di fumo, presumibilmente anche tossica vista la natura dei materiali che stanno bruciando – che si è stagliata sulla città.

Una situazione già vissuta nel novembre del 2018 e anche in quella circostanza si trattò di un vasto incendio, tanto che i Vigili del Fuoco impiegarono più di un giorno per domarlo. Un evento che portò anche il ministro Costa a fare visita alla struttura per capire l’entità del danno e le possibili cause di quello che fu definito, senza mezzi termini, un disastro ambientale.

Le cause che hanno innescato l’incendio di stamattina non sono ancora state rese note, anche se non si esclude possa trattarsi di un rogo doloso. Come spesso accade in questi casi, i residenti nelle zone vicine all’incendio si sono chiusi in casa per evitare che l’odore acre del fumo penetri all’interno. Saranno poi i rilievi dei vigili del fuoco e dell’Arpac a stabilire la tossicità o meno del rogo.

 

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