Incendio capannone impianto Stir, secondo Legambiente: “Tanta puzza di bruciato dietro tutti questi incendi”

Continua l’epidemia degli incendi: tempistiche e modalità  fanno pensare ad una vera  e proprio guerra dei rifiuti.

Troppe coincidenze, troppe fiamme per pensare a un destino cinico e baro. Due Stir in una settimana prendono fuoco, entrambi per la seconda volta. Tempistiche e modalità dimostrano che è in atto una vera e propria guerra dei rifiuti.

In attesa che la magistratura faccia il suo corso sentiamo tanta puzza di bruciato dietro l’escalation di incendi sospetti che ormai da tre anni stanno colpendo impianti di gestione e stoccaggio dei rifiuti. È evidente che qualcosa non torna.

C’è bisogno di un’attività di intelligence più forte, di coordinamento tra le forze dell’ordine per azioni di prevenzione e di controllo a tappeto negli impianti. La commissione bicamerale sul ciclo illecito dei rifiuti venga in visita ispettiva in Campania per investigare sulle strategie criminali legate agli incendi che colpiscono con cadenza ormai regolare gli impianti che trattano rifiuti, sarebbe un segnale forte  per le comunità sfiduciate costatare la presenza e l’impegno  delle istituzione tutte nella lotta contro gli ecocriminali .

Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania su incendio capannone impianto Stir di Casalduni. E sulla situazione dei ciclo dei rifiuti, sulle emergenze ma anche sulle tante buone pratiche dei comuni Legambiente organizza l’Ecoforum dell’economia circolare- Comuni Ricicloni. Giovedì  24 ottobre presso l’Aula Pessina della  Facoltà di  Giurisprudenza dell’Università Federico II di Napoli in Corso Umberto.

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