Incendio Carinaro del 6 maggio: diossine sotto valore di riferimento secondo Arpac

SANCARLO50-700
SANCARLO50-700
previous arrow
next arrow

Nel pomeriggio dello scorso sabato 6 maggio, intorno alle 17, Arpac è intervenuta presso il polo calzaturiero di Carinaro (Caserta), dove è risultato in corso di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco un incendio divampato in un capannone industriale di superficie di circa 2mila metri quadrati in cui operano le ditte Pmp Srl e Uxmox Srl.

A una prima osservazione, i tecnici del dipartimento Arpac di Caserta hanno constatato che le fiamme hanno coinvolto materiali quali imballaggi in carta e cartone, materie plastiche utilizzate in ambito calzaturiero, pellame, impianti elettrici di illuminazione e dei servizi, l’intera catena di montaggio con tutti i presìdi, pannelli in vetroresina della copertura.

glp-auto-336x280
lisandro

Si è osservato inoltre che le acque di spegnimento dell’incendio sono confluite nei pozzetti presenti sul piazzale del sito, che confluiscono nel collettore Asi, destinate successivamente all’impianto di depurazione.

L’Agenzia ha fornito indicazioni ai soggetti competenti, sulle procedure di messa in sicurezza e di gestione dei rifiuti presenti sul luogo dell’incendio.

I tecnici hanno inoltre installato, nei pressi del luogo dell’incendio, un campionatore ad alto volume per il monitoraggio di diossine e furani dispersi in atmosfera. I risultati del primo ciclo di campionamento di 24 ore, avviato nello stesso pomeriggio dello scorso 6 maggio, mostrano concentrazioni di diossine e furani (0,036 pg/Nm3 I-TEQ, picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente) inferiori ai valori di riferimento correntemente utilizzati dalla comunità scientifica (ad es. valore di 0,15 pg/Nm3 proposto dal Lai, organismo tecnico della Repubblica federale tedesca).

Presso le stazioni della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria di Aversa – Scuola Cirillo, Teverola – Via San Lorenzo, Marcianise – Regi Lagni, le concentrazioni degli inquinanti monitorati si sono tenute, nelle date 6 e 7 maggio, entro i limiti di legge. Gli ulteriori risultati degli accertamenti in corso saranno diffusi non appena disponibili.