Incendio rifiuti alla Lea di Marcianise: il giorno dopo resta la paura

Marcianise (Caserta) – Il fumo e la nebbia causati dall’ennesimo disastro ambientale incombono su Marcianise dall’alba di venerdì, e anche una volta spente le fiamme la paura resta dentro, così come il veleno che si è costretti a respirare. Una giornata d’inferno per l’intera città, con i vigili del fuoco che ancora in queste ore stanno lavorando  per vincere gli ultimi focolai e le forze dell’ordine, così come il primo cittadino Antonello Velardi, presenti costantemente sul posto.

Ad oltre 24 ore dall’inizio dell’incendio che ha coinvolto l’impianto di stoccaggio rifiuti Lea nella zona industriale di Marcianise, chiusa dal sindaco e poi un paio di settimane fa sequestrata dalla magistratura per la presenza di un quantitativo di rifiuti superiore a quello consentito e per le numerose perdite di percolato , non c’è ancora un colpevole. Il rogo è molto probabilmente doloso e in queste ore si sta indagando per capire chi abbia appiccato le fiamme e in che modo, dato che in tutta l’area erano stati posti i sigilli dopo il sequestro. Proprio a tal proposito il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha chiesto di militarizzare gli impianti contenenti rifiuti per evitare che per motivi di business o questioni legate alla criminalità organizzata continuino a verificarsi, dopo gli innumerevoli casi degli anni scorsi, altri episodi simili capaci di mettere in ginocchio l’indifesa popolazione campana.

Lo spaventoso incendio di Marcianise ha avuto ripercussioni anche nei comuni limitrofi: nella serata di venerdì le città di Caserta, San Nicola la Strada, Casagiove e non solo sono state avvolte da un terribile odore di immondizia bruciata. Al momento non è ancora possibile sapere quali siano gli effetti sulla qualità dell’aria e quindi i rischi per la salute. Il sindaco di Marcianise Velardi venerdì ha consigliato ai cittadini di tenere le finestre chiuse ed ha annunciato che i primi dati elaborati da Asl e Arpac, presenti sul posto già da ieri, arriveranno solo nel corso della giornata di sabato e saranno comunque incompleti. Solo dopo aver ottenuto queste prime parziali informazioni arriveranno eventuali provvedimenti.

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