Incentivi 2024, la concessionaria Amica Gruppo Palmesano permette di prenotare i bonus per le auto nuove

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Da gennaio 2024 torneranno gli incentivi statali per l’acquisto dei veicoli meno inquinanti che saranno elargiti secondo uno schema che non è stato ancora reso noto in via ufficiale, ma che dovrebbe essere molto simile a quelli visti nel 2023 e nel 2022. Ciò fa presagire che i fondi messi a disposizione dal Governo andranno esauriti molto presto, come accaduto negli scorsi anni, almeno per quanto riguarda i veicoli più abbordabili e più richiesti dal mercato italiano, ossia quelli non 100% elettrici.

Nel clima di grande incertezza, per arginare la corsa agli incentivi e soprattutto per non scontentare gli acquirenti, c’è chi ha messo a punto una soluzione: la concessionaria Amica – Gruppo Palmesano con l’iniziativa “Blocca il tuo incentivo!”.

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L’iniziativa consente sostanzialmente di prenotare già da oggi un “posto in fila” per accedere al bonus prenotando una vettura nuova e consegnando l’eventuale veicolo da rottamare con i relativi documenti. Il 2 gennaio, alla riapertura delle attività, il personale delle concessionarie del gruppo provvederà ad inserire la pratica nella piattaforma del Ministero, finalizzando l’acquisto.

Il form da compilare per aderire all’iniziativa è pubblicato sul sito di Amica – Gruppo Palmesano.

“Sicuramente le condizioni di gennaio saranno di maggior favore sulle vetture da ordinare rispetto a quelle di cui godono gli acquirenti a dicembre – Spiega Antonella Palmesano, responsabile marketing del Gruppo Palmesano – Ad oggi non possiamo avere la certezza riguardo le cifre esatte perché non conosciamo ancora le offerte commerciali che lanceranno i singoli brand dal prossimo mese e nemmeno l’esatto schema di ripartizione che il Governo vorrà adottare.

Di certo, con questo sistema garantiamo ai nostri clienti la priorità riguardo l’assegnazione dei bonus e le migliori condizioni di acquisto possibili”.

Il fondo stanziato dal Governo per gli incentivi 2024 è di 570 milioni di euro, 5 in meno rispetto al 2023. Lo scorso anno sono andati esauriti anzitempo i fondi riservati alle fasce di emissioni più permissive, categoria nella quale sostanzialmente rientravano tutte le vetture a propulsione endotermica: benzina, diesel, GPL ma anche la maggior parte delle ibride. D’altro canto, sono rimasti inutilizzati gran parte dei fondi riservati alle vetture in assoluto meno inquinanti, quali elettriche pure ed ibride plug-in.

Modifiche sostanziali allo schema di assegnazione dei bonus sono improbabili per due ordini di motivi: uno politico ed uno tecnico. Dal punto di vista politico, la revisione dello schema degli incentivi è subordinata alla firma di un’intesa tra il Governo e il gruppo Stellantis riguardo produzione automobilistica in Italia. Dal punto di vista burocratico, occorrerebbe un nuovo Dpcm per modificare il decreto firmato dell’allora presidente del Consiglio Mario Draghi per disciplinare gli incentivi nel triennio dal 2022 al 2024.