Incontro in Camera di Commercio per l’innovazione d’impresa, presentato il rapporto “C.Next Caserta”

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Caserta – Verificare la capacità di innovazione del territorio casertano e immaginare la creazione di un’interconnessione tra realtà pubbliche e private intorno a un polo capace di accelerare questo processo.

Oggi pomeriggio, presso la Sala Consiliare della Camera di Commercio di Caserta, è stato presentato il rapporto “C.Next Caserta”, laddove Next sta per Nuove Energie per il Territorio. Realizzato da ComoNext per conto dell’Innovation Hub casertano 012factory, l’assessment analizza lo stato dei luoghi per condividere l’idea di un modello di sviluppo territoriale e un patto di sistema, basati sul trasferimento di competenze tecnologiche da impresa a impresa.

Introdotto Tommaso De Simone (presidente Camera di Commercio) e da Enzo Battarra (assessore alla Cultura), all’incontro c’erano anche Sebastian Caputo (CEO di 012factory), Stefano Soliano direttore di ComoNext e vicepresidente di InnovUp, Raffaela Pignetti (presidente Consorzio Asi Caserta), Federica Tortora (Specialista per l’Innovazione di Intesa Sanpaolo), Salvatore Manna (CNA Hub 4.0), Gaetano Capasso (vicepresidente Piccola Industria di Confindustria Caserta), Salvatore Petrella (presidente provinciale Confesercenti), Fausto Napolitano (Digital Innovation Hub di Confartigianato) e Manuel Lombardi (presidente di Coldiretti Caserta).

AUTOMORRA

De Simone ha manifestato la “grande emozione di ritrovarci in presenza. Continuiamo questo momento di collaborazione mettendo al centro il nostro territorio. È un sogno che ha avuto 012factory di mettere intorno al tavolo tanti stakeholders importanti del territorio”.

“Penso che la cultura oggi si sposi molto con l’innovazione”, ha aggiunto l’assessore Battarra. “Sono contento che la classe imprenditoriale stia seguendo percorsi di così alta innovazione e di produzione di beni, sia materiali che immateriali”.

Terra di Lavoro è stata presentata da Soliano come terza provincia in Italia per tasso di natalità d’impresa (7%), quarta per crescita (+1,5%) e tra le prime 10 per tasso di crescita medio (+1,3%), mentre è 36esima per mortalità, superata anche da diverse province del nord. “Abbiamo sviluppato un percorso di analisi sul territorio, per guardarlo dall’esterno e per comprendere cosa il territorio esprime e può esprimere in futuro sul tema dell’innovazione, in un progetto di volontà comune con 012factory: c’è ampio spazio per accompagnare le imprese”.

Così appaiono evidenti la possibilità di valorizzare i segmenti imprenditoriali in crescita tramite la promozione di progetti strategici; l’esigenza di supporto alla creazione di nuova impresa da parte del territorio per contrastare il tasso di mortalità; e la necessità di sostenere le realtà più mature nelle diverse fasi del loro sviluppo, come la digitalizzazione.

 “Supportiamo le imprese e in particolare lo stiamo facendo in collaborazione con l’università Vanvitelli”, ha detto Pignetti. “Con loro lavoriamo a un progetto per un data center per monitorare l’innovazione digitale, la transizione energetica e le opportunità occupazionali nell’area industriale. La ricerca presentata oggi può essere immaginata non solo come un luogo di innovazione, ricerca e sviluppo, ma anche per fotografare la situazione e recuperare le numerose aree dismesse. Tra tutte, penso alla ex Olivetti”.

 012factory si è messa a disposizione per coordinare il gruppo di lavoro sui temi discussi. “Abbiamo coinvolto ComoNext in virtù della nostra partnership con loro”, ha detto il CEO Caputo, “e perché stiamo dando vita a un network nazionale che lavori sui temi dell’innovazione d’impresa all’interno del quale la provincia di Caserta potrebbe giocare un ruolo determinante come punto di riferimento nelle dimensioni meridionale e mediterranea. Esiste inoltre un disequilibrio tra domanda e offerta di lavoro, dovuto a un gap di competenze sui temi dell’innovazione. La nascita di un polo per l’innovazione favorirà anche l’accrescimento delle competenze, stimolando l’occupabilità dei giovani e contrastando l’obsolescenza delle vecchie competenze”.