Infermieri? Altro che eroi: la Cisl Fp in battaglia scrive a De Luca per il riconoscimento delle professionalità

Infermiere

Il Segretario della Cisl Fp Campania, Lorenzo Medici, insieme ai segretari di Cgil e Uil Campania, ha scritto alla Giunta Regionale regionale per rivendicare il valore e lo spessore del ruolo degli infermieri e del personale sanitario in generale in questo momento di emergenza estrema.

E’ facile parlare di eroi quando questo eroismo non viene ripagato nemmeno con un euro in più in busta paga”  precisano Franco Della Rocca Segretario generale Cisl Fp Caserta e  Nicola Cristiani Segretario provinciale Cisl Caserta con delega alla Sanità, sulla stessa linea del Segretario regionale.

Anche la Cisl Funzione di Caserta infatti sostiene pienamente la battaglia del sindacato per il riconoscimento della professionalità e dell’impegno aggiuntivo profuso dalle lavoratrici e dai lavoratori del S.S.R. della Campania nel corso della emergenza
epidemica.

Di Seguito la lettera:

Al Presidente della Giunta Regionale Campania
On. Vincenzo DE LUCA

In Campania, fin dall’inizio della emergenza epidemica da diffusione del contagio da SARSCoV-2, il ruolo fondamentale di tutela della salute è svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori della sanità, pubblica e privata, dipendenti e convenzionati, ospedalieri e territoriali,medici, infermieri operatori socio sanitari, biologi, tecnici, altri professionisti oltre che personale tecnico-amministrativo, tutti impegnati a garantire la tenuta del Sistema Sanitario ed evitare che esso, provato da anni di tagli lineari perseguiti al solo fine del
risanamento economico, imploda con ricadute assistenziali negative.

Tra tutti i lavoratori del Servizio Sanitario Regionale coloro che sono impegnati in prima linea, per evitare il diffondersi della epidemia ed assistere e curare i cittadini contagiati dal virus, sono sottoposti ad un persistente rischio biologico, in relazione alla loro esposizione al contagio della malattia, e ad un elevato disagio lavorativo, causato dalle difficili condizioni di lavoro conseguente all’impatto della nuova patologia virale sul sistema sanitario.

Gli interventi straordinari disposti dal Governo con decretazione di urgenza, stabiliscono la derogabilità dei limiti imposti dall’art.23 del D.Lgs. n°75/2017 per quanto concerne l’incremento del tetto di spesa previsto per i fondi contrattuali (fondo per le condizioni di lavoro e incarichi del personale del comparto sanità e fondo per le condizioni di lavoro della dirigenza medica e sanitaria) e l’incremento della remunerazione del lavoro straordinario che il personale sta svolgendo nel corso della emergenza epidemica.

Queste misure, a parere delle scriventi, appaiono del tutto insufficienti a dare il giusto “riconoscimento” al valore del lavoro svolto dai professionisti della sanità pubblica e privata accreditata, i quali stanno concorrendo alla gestione della crisi emergenziale epidemica mettendo a rischio la propria salute e quella dei loro congiunti con spirito di servizio, senso del dovere di cura e responsabilità verso la deontologia professionale.

E’ necessario attribuire un adeguato riconoscimento attraverso la erogazione di compensi destinati a dare valore al particolare impegno profuso dal personale del S.S.R. che con abnegazione, spirito di sacrificio e senso del dovere sta assolvendo alla cura dei pazienti contagiati da SARS-CoV-2.

E’ doveroso inviare un concreto segnale a tutti i lavoratori della sanità, assegnando a questi ultimi un riconoscimento economico, anche in deroga alle possibilità offerte dal quadro normativo vigente.

Gli istituti previsti dai C.C.N.L. di riferimento, che regolano il salario accessorio non risultano attualmente adeguati alle esigenze eccezionali del momento pandemico.

Pertanto, le scriventi OO.SS. Confederali e di Categoria ritengono che sia giunto il momento di attribuire Risorse Aggiuntive Regionali dal bilancio, in deroga ai vincoli di cui all’art.23 del D.Lgs. n°75/2017 e al di fuori dell’attuale modalità di costituzione dei fondi contrattuali, a tutte le Aziende e gli Enti del S.S.R. per dare dignità a tutti i professionisti della sanità.

Bisogna riconoscere un compenso straordinario e temporaneo, per fasce di intensità di esposizione dei lavoratori al rischio di contagio della malattia e in relazione delle difficili condizioni di lavoro, che sia costituito da quote di Risorse Aggiuntive Nazionali, ai sensi di quanto stabilito dalla conversione in Legge del D.L. n°18/2020, e da quote di Risorse Aggiuntive Regionali derivanti dal bilancio autonome dell’Ente Regione.

Un compenso che premi l’impegno straordinario che ha visto coinvolto tutto il personale della Sanità Pubblica e della Sanità Privata Accreditata, ma anche lavoratori di altre categorie che assicurano attività di supporto alla assistenza e che prestano il loro servizio presso Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale.

Le scriventi, pertanto, sollecitano un incontro urgente al Presidente della Regione al fine di sottoscrivere un accordo a favore delle lavoratrici e dei lavoratori come atto di riconoscimento a nome di tutti i cittadini della Campania.
Sicuri di un sollecito e positivo riscontro, inviamo cordiali saluti.

CGIL Campania – N. Ricci
CISL Campania – D. Buonavita
UIL Campania – G. Sgambati

FP CGIL Campania – A. Garzi
FP CISL Campania FP – L. Medici
UIL Campania – V. Martone