Inizia Sanremo 2019: ma cosa ci fa il rap sul palco del Teatro Ariston?

Da quasi 70 anni, ogni anno le famiglie italiane si riuniscono davanti al televisore, all’inizio di febbraio, per l’appuntamento musicale e mediatico più importante del nostro Paese: il festival di Sanremo, che andrà in onda quest’anno dal 5 al 9 febbraio.

Come ogni anno, la discussione sulla rassegna si apre ben prima del suo inizio, fin dall’annuncio degli artisti in gara: quest’anno la particolarità dell’edizione sta anche nel fatto che 14 tra i 22 cantanti che si esibiranno sul palco dell’Ariston vi saliranno per la prima volta, o vi sono già saliti solo in veste di Nuove Proposte: questa scelta da parte del Festival è sia un valido mezzo per permettere ai giovani artisti di affermarsi, sia una mossa per accendere la curiosità del potenziale pubblico giovanile.

E quest’anno ad attirare particolarmente l’attenzione dei ragazzi verso il Festival sono stati senza dubbio due partecipanti: Shade (che si esibirà insieme a Federica Carta, nota per il suo terzo posto alla sedicesima edizione di Amici) ed Achille Lauro. Entrambi rapper, entrambi conosciutissimi tra i ragazzi, ma completamente diversi tra loro: il primo infatti presenta sonorità più pop, mentre il secondo è un esponente del genere trap, sottogenere del rap e genere con i più alti numeri di vendite ed ascolti in Italia nel 2018. E soprattutto, sono completamente diversi da ciò che siamo abituati a vedere sul palco dell’Ariston, che predilige canzoni melodiche e testi d’autore; trova un senso quindi la confusione dei meno giovani, con poca familiarità (e spesso molti pregiudizi) per questi generi, di fronte all’annuncio di questi artisti.

Proprio per questo, i ragazzi si fanno alcune domande: può un genere come il rap trovare il suo posto in un contesto (e di fronte ad un pubblico) come quello di Sanremo? Sarà capito? E ne risentirà la credibilità dei due artisti, esponenti di un genere nato dalla strada e, prima di questi ultimi anni, estraneo al grande pubblico? Era davvero necessario vederli a Sanremo?

La discussione è ormai accesa da tempo, dalle prime anticipazioni sul Festival trapelate a dicembre, e sulle esibizioni di Shade ed Achille Lauro sono venute a crearsi determinate aspettative: a prescindere dal fatto che queste siano soddisfatte o meno. Indubbiamente la decisione di invitare all’Ariston i due rapper ha ottenuto il risultato di attirare l’attenzione del pubblico giovanile. E dal punto di vista artistico l’evento raggiunge lo scopo che si è prefissato fin dai suoi inizi: dare spazio alla novità, all’innovazione, alla musica italiana in tutte le sue sfaccettature.