Iniziata la potatura degli alberi all’ingresso del Campo Laudato si’, sarà aperto al pubblico entro l’estate

Prima potatura degli alberi all'ingresso del Campo Laudato si' di Caserta
HONDALIVETOUR
SANCARLO50-700
previous arrow
next arrow

Con la potatura degli alberi posti all’ingresso, sono cominciati i lavori nell’area ora chiamata Campo Laudato si’ di Caserta, già nota come ex Macrico, finalizzati ad aprire al pubblico, gradualmente ed entro l’estate, i circa 1.500 metri di percorso e più di 50.000 mq di superficie verde, in attesa di portare a termine il Masterplan che mira alla rigenerazione dell’intero sito. Lo rende noto la Fondazione Casa Fratelli Tutti ETS.

Al fine di garantire la sicurezza degli alberi, nei pressi dell’ingresso di piazza IV Novembre, sono state eseguite potature mirate su alcuni grandi pini ed un cipresso, primo intervento al quale seguiranno altri lavori nelle prossime settimane.

glp-auto-336x280
lisandro

Un’effettiva sinergia tra diversi enti istituzionali, ognuno competente nella propria area, è stata possibile grazie all’appropriatezza operativa del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale: reparto del Gruppo Carabinieri Forestale di Caserta. È proprio quest’ultimo reparto che, nel seguito di una richiesta della proprietà, ha seguito l’inaugurale lavoro di cura degli alberi eseguito sabato scorso da un’azienda specializzata. L’azione è stata svolta grazie al nulla osta fornito dagli Uffici regionali Fitosanitario, Zootecnia e Benessere Animale, della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e del Comune di Caserta.

Il Vescovo di Caserta, Mons. Pietro Lagnese, sarà in visita domani alle 11:30 presso l’area della Fondazione Casa Fratelli Tutti e dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero per fare il punto sulla situazione. Questa data è simbolica per il progetto di rigenerazione dell’ex Macrico, in quanto esattamente tre anni fa, durante la festività di San Giuseppe, Mons. Lagnese si recò per la prima volta nell’ex area militare dismessa e da quel momento nacque il suo sogno di restituire il sito alla sua originaria vocazione di giardino verde, un sogno poi condiviso dalla Chiesa di Caserta.

L’obiettivo nel breve termine è quello di prendersi cura degli alberi e dei prati presenti nel sito, convinti che il modo migliore per portare avanti la rigenerazione del Macrico sia quello di iniziare a prendersene cura con gesti pre-progettuali e, aprire il cancello d’ingresso per cominciare a vivere questo luogo seppur per spazi limitati. Prendersi cura di ciò che ci prende cura (il Creato) è la missione che il Vescovo, l’IDSC e la Fondazione diocesana si sono posti.