Iniziati i lavori di restauro e consolidamento nella Chiesa dell’Annunziata di Capua

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La Soprintendenza annuncia l’inizio dei lavori della Chiesa dell’Annunziata di Capua. Nel pomeriggio di oggi, 25 marzo 2025, la Parrocchia Maria Santissima Assunta in Cielo, che gestisce in comodato d’uso il bene di proprietà del comune, ha formalmente consegnato alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento la chiesa civica.

Contestualmente, in presenza del dirigente e dei funzionari, la SABAP ha affidato i lavori di restauro e consolidamento alla ditta incaricata. Presenti l’architetto Mariano Nuzzo, soprintendente, l’architetto Giuseppe Schiavone, responsabile del progetto e direttore dei lavori, il sindaco dott. Adolfo Villani e il parroco don Giovanni Branco.

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Grazie ai finanziamenti del Ministero della Cultura, la ditta Modugno inizierà i lavori di restauro sul tamburo e sulla lanterna, oltre a interventi strutturali sulla scala a chiocciola, danneggiate da un fulmine che ha colpito parte della cupola e del cornicione di coronamento. Oggi, il Direttore dei Lavori, architetto Giuseppe Schiavone, ha formalmente consegnato i lavori alla ditta esecutrice.

Il complesso monumentale dell’Annunziata di Capua, uno degli esempi più straordinari del tardo rinascimento napoletano al di fuori di Napoli, vanta caratteristiche architettoniche affini allo stile cinquecentesco partenopeo. Ai lati del portale si trovano due statue raffiguranti San Rocco e Santa Lucia, sovrastate da timpani curvilinei tipici del barocco. Lo spazio tra i capitelli è ornato da teste di putti, mentre la cupola, escluso il tamburo, è opera di Ambrogio Atendolo, basata su un progetto di Domenico Fontana, figura chiave nella ricostruzione architettonica e urbanistica della città. L’interno, a navata unica e dagli spazi notevoli per l’antico impianto angioino, è arricchito da stucchi del Settecento, con elementi rinascimentali lasciati visibili dai restauratori dopo i danni della Seconda Guerra Mondiale. Lungo la navata ci sono cinque cappelle per lato, con opere di artisti manieristi napoletani, accanto alle cantorie del Seicento. Il soffitto cassettonato dorato, voluto dal poeta lucio Paganino di Capua nel 1591, impreziosisce l’interno mentre il transetto, che non va oltre le cappelle, accoglie il presbiterio, sotto la cupola. L’altare, in marmi policromi, presenta un paliotto raffigurante l’Annunciazione, con stalli rinascimentali del coro provenienti dalla chiesa di S. Benedetto, datati 1519.

Il Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “Preserviamo e custodiamo le bellezze e i tesori architettonici e artistici del nostro territorio, tutelando una delle più antiche chiese del centro storico di Capua, paragonabile a un piccolo “museo” viste le opere d’arte che custodisce. Nonostante i danni subiti, questa autentica bellezza tornerà presto al suo antico splendore, grazie al programmato lavoro di restauro, al termine del quale la restituiremo alla comunità. Così intendiamo “seppellire il fulmine”, quasi rievocando un particolare rituale di tradizione etrusca in uso presso i Romani, il fulgur conditum: dopo la caduta del lampo, venivano recuperati i materiali direttamente colpiti dalla saetta per poi essere seppelliti in un’area inaccessibile. Anche noi intendiamo porre rimedio ai danni del maltempo, salvaguardando e conservando la nostra straordinaria eredità storica”.