Inquinamento di spiagge e mari, i volontari di Legambiente raccolgono una “montagna” di rifiuti a Castel Volturno

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Castel Volturno (Caserta) – Un gesto d’amore verso l’ambiente, un modo per dimostrare rispetto nei confronti della natura, offesa da una società che inquina senza limiti, rischiando di compromettere in maniera irreversibile gli ecosistemi locali e il futuro del pianeta Terra. Questa mattina circa 200 volontari di Legambiente hanno partecipato all’opera di pulizia della spiaggia a destra del Volturno, nel territorio del comune di Castel Volturno, durante quella che è stata l’anteprima nazionale dell’evento “Spiagge e fondali Puliti – Clean up the Med”, classica campagna per la pulizia delle spiagge e dei fondali marini che avrà luogo a fine maggio in Italia e in altri Paesi del Mediterraneo.

Durante poche ore di pulizia approfondita i 200 volontari hanno portato via un cospicuo “bottino” di rifiuti, riempiendo ben 150 grossi sacchi: sulla spiaggia c’erano pneumatici, bottiglie di plastica e vetro, materiali di risulta, cassette di polistirolo, ciabatte, reti da pesca, pezzi di barche e addirittura un gommone. L’evento è stato possibile grazie all’impegno di Legambiente Campania e Comune di Castel Volturno, che hanno operato in collaborazione con le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di Castelvolturno e Pozzuoli ed il Sindacato Italiano Balneari. Alle non semplici operazioni di recupero dei rifiuti hanno partecipato anche membri di numerose associazioni del territorio e soprattutto tanti alunni dell’ Istituto Professionale Marconi di Giugliano e dell’Isis Vincenzo Corrado di Castel Volturno.

Quello dell’inquinamento marino è un problema serio, davanti al quale urgono soluzioni imminenti da trovare anche tramite l’introduzione di leggi più stringenti. La situazione sta infatti precipitando a grande velocità e come ricorda Legambiente l’80-90% dei rifiuti presenti in mare è rappresentato da oggetti di plastica, un materiale che solo negli ultimi decenni ha “invaso” prima la vita degli esseri umani e poi le acque di mari e oceani di tutto il mondo: la plastica resta nell’ambiente per secoli creando grossi problemi e finendo spesso nell’organismo dei pesci che poi arrivano sulle nostre tavole.

Per farsi un’idea dell’emergenza basti pensare che nell’oceano Pacifico, a metà strada tra le Hawaii e la California, esiste un enorme “isola di plastica” da 80mila tonnellate (ogni anno in tutto il mondo vengono prodotti oltre 300 milioni di tonnellate plastica). I rifiuti si sono concentrati in quell’area spinti dalle correnti oceaniche: non si tratta di una terra emersa composta di immondizia ma di una sorta di enorme “zuppa” densa che influenza notevolmente la sopravvivenza delle specie animali, per le quali è praticamente impossibile non ingerire le microscopiche particelle di plastica.

Sul tema, e in particolare sull’iniziativa che si è svolta questa mattina a Castel Volturno, è intervenuta la presidente regionale di Legambiente Mariateresa Imparato: “Una giornata di mobilitazione e di volontariato” ha detto “per ridurre il problema dei rifiuti in plastica nei mari, sulle spiagge come nei fiumi, un fenomeno grave dal punto di vista ambientale, economico e turistico e che necessita l’urgenza di mettere in atto programmi concreti per la loro progressiva riduzione. Il primo passo è comprendere che il rifiuto che arriva nel mare è un rifiuto mal gestito sulla terraferma e di conseguenza occorre agire proprio su questa filiera, potenziando la raccolta differenziata, le politiche di prevenzione e la ricerca scientifica e raccogliendo la sfida dell’economia circolare. Su questo ci aspettiamo dalla Regione Campania anche un repentino cambio di passo sia nell’attuare e completare i progetti già in atto su questi temi, sia nel farsi promotrice di iniziative legislative a tutela del mare come fatto da altre regioni a partire dalla Toscana“.

Sarà l’azienda S.R.I. (Società Recupero Imballaggi) a recuperare i rifiuti raccolti sulla spiaggia a destra del fiume Volturno.