Installata la Statua di Ferdinando IV a San Leucio, domenica mattina l’inaugurazione

Statua Ferdinando IV

Ferdinando sarebbe stato contento del clamore creato intorno alla sua effige, e non solo mediatico: questa mattina molto presto è stata completata l’installazione della statua del grande Borbone, realizzata dal Maestro Battista Marello, su viale degli Antichi Platani ed i lavori hanno letteralmente fermato il traffico.

San Leucio praticamente in tilt per qualche ora con conseguente ricaduta sulle strade vicinore, il tutto ovviamente per consentire non solo agli autisti di assistere al completamento dei lavori, ma per poter essere pronti all’inaugurazione di domenica 29 maggio che avverrà appunto nell’isola spartitraffico dello svincolo di accesso a San Leucio.

Alla piccola cerimonia di messa in posa dell’opera artistica, realizzata in bronzo, alta 2,20 metri e del peso di circa 500 chilogrammi, con il sindaco Carlo Marino e don Battista Marello, parteciperanno l’assessore alla Cultura Enzo Battarra ed il consigliere delegato di zona Donato Tenga.

Sarà Ferdinando IV di Borbone – spiega il sindaco Marino – a salutare l’arrivo dei turisti al Borgo di San Leucio ed al suo meraviglioso Belvedere. E non poteva esserci mano migliore a plasmare forme e tratti del re che sognò l’utopia leuciana: don Battista Marello, il Maestro sacerdote-scultore, come amano chiamarlo in città. Don Battista è stato capace di raffigurare il sovrano con tutti i simboli iconici che raccontano l’antica Colonia serica, dal manto di seta che lo avvolge al Codice delle Leggi leuciane che stringe in una mano, fino al subbio, fondamentale parte del telaio, nell’altra mano.”

Il retro della statua – continua Marino –  è un omaggio al nostro complesso monumentale Patrimonio dell’Umanità Unesco. E’ un progetto che abbiamo avviato negli anni scorsi e che oggi si conclude, un regalo ai cittadini della Borgata di San Leucio, un omaggio alla città capoluogo ed alla sua storia, un doveroso simbolo di benvenuto per il visitatore in arrivo verso piazza della Seta”.