Intervista ad Osama Badri, lo Sportello Anolf di Caserta al servizio degli immigrati

L’Anolf Caserta, Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere, è un’associazione di immigrati di varie etnie a carattere volontario, democratico che ha come scopo la crescita dell’amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana. Si tratta di un coordinamento che ha lo scopo di dare rappresentanza, partecipazione e aggregazione a questi giovani che nel loro percorso di vita hanno perso famiglia, paese e affetti per approdare sul nostro territorio. L’Anolf è anche una costola della Cisl provinciale, Presidente Luisa Perinella, Vicepresidente Osama Badri.

La presenza straniera in Campania, costituisce un universo dinamico in continuo mutamento, che pone sempre nuove sfide dal punto di vista sociale, culturale, politico e organizzativo e che sono parte attiva nello sviluppo dell’economia. Gli stranieri residenti in Campania, questi i dati ufficiali, dal 1 gennaio 2018 sono circa 258mila ed essi costituiscono il 5% del totale in Itlia ed il 4,4% della popolazione residennte sul territorio. Nello specifico nella nostra provincia sono concentrati soprattutto in due zone, l’agroaversano dove ci sono moltissimi extracomunitari provenienti dal Nord Africa e dal Maghreb, la seconda zona invece è lungo la costa domitiana dove si concentrano immigrati prpvenienti dal Ghaana, Nigeria e dall’Africa Subsahariana.

 

“Per quanto concerne il mercato del lavoro – aggiunge Badri – gli occupanti stranieri rappresentano il 7% del totale regionale, cioè 117mila e di questi circa il 43,5% è rappresentato da donne. Sembra strano sentirlo ma in tutto il territorio nazionale esistono più extracomunitari con un lavoro regolare che irregolare e grazie a questi contributi che vengono versati 600mila pensionati percepiscono la propria pensione.

Un altro dato negativo però è che dai dati l’occupazione sembra essere più favorevole agli extracomunitari, ma solo perché gli stranieri si accontentano di lavori che sono poco qualificati ed anche poco retribuiti, da ciò quindi è chiaro che nel settore dell’agricolturta per esempio ci sono numerose situazioni di sfruttamento e irregolarità. La Campania inoltre è una delle regioni a più alto disagio abitativo e ciò assieme alla precarietrà lavorativa alimenta forme di marginalità tra gli stranieri. 

Altro dato importante è che con la crescita e la presenza di famiglie di immigrati si registra un numero importante di studenti, tanti di loro nati nel nostro paese e iscritti nelle nostre scuole, questi rappresentano il 2% del totale dalla Romania, il 20, 8% dall’Ucraina, il 15,3% dal Marocco. Gli studenti stranieri si concentrano in particolare nelle scuole di Napoli, Caserta e Salerno”. 

 

 

 

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